Gioco
All’assalto di fioriere, sedie e tavoli
Cecilia Cecchi
Vandali in azione nel centro storico, commercianti in rivolta
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PIOMBINO. Vandali, un po’ ubriachi, giovani. Che se la rifanno con fioriere, giochi per bambini, sedie, tavoli. E’ l’identikit dei tre teppisti che all’alba di domenica hanno “cambiato i connotati” al centro storico a cominciare da piazza Verdi (a volare per prime sono state le sedie del bar Cristallo) per poi scender giù da corso Vittorio Emanuele verso piazza Bovio. Un fatto tutt’altro che isolato a detta degli operatori che lavorano in zona. Però stavolta ci sono le immagini di quanto accaduto: qualche commerciante ha visto bene di attrezzarsi a proprie spese con telecamere. Già ieri pomeriggio è stata presentata denuncia ai carabinieri dalla ristoratrice più danneggiata durante l’ultimo raid. Racconta Maddalena Lascheri, titolare di “Fritto misto”: «Ad avvertirmi sono stati i proprietari dei ristoranti, che già di prima mattina tornano sul corso e che si erano trovati davanti non proprio un bello spettacolo...». Quando Maddalena è arrivata al negozio gli spazzini avevano già provveduto a ripulire un po’ e gli stessi ristoratori avevano rimesso in piedi i due cavallini che si trovano davanti a “Charlie”.
«Gran parte dei miei fiori divelti - aggiunge Maddalena - rotto il tavolo di marmo, rovinate tutte le sedie in ferro battuto. Ai carabinieri - conferma - ho deciso di portare la cassetta con le immagini e la relazione sui danni. Non si tratta di una denuncia contro ignoti, sono convinta che con la scansione che si può fare al computer, sarà possibile identificare questi teppisti». Una “denuncia cumulativa” con annessa protesta per atti vandalici sul corso - ma al sindaco - l’hanno comunque fatta tutti i commercianti del centro storico (a firma del presidente della Congiura de’ Pazzi, questo il nome dell’associazione che li riunisce, Remo Bagnasco). «Grande il disappunto per quanto accaduto tra le 5,30 e le sei del mattino di domenica - scrivono tra l’altro - siamo stanchi di comprare costantemente piante e fiori, riparare seggiole e tavolini, vedere bottiglie rotte per strada, oltre a vivere con timore». «Chiediamo che corso Vittorio Emanuele - sottolineano - sia costantemente monitorato con telecamere come avete fatto per piazza Gramsci». Tant’è che già questa mattina, alle 12,30, Bagnasco parlerà con l’assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza Carlo Barsi.
«Già convocato - spiegava Barsi, ieri pomeriggio - anche un incontro coi vigili urbani e il tecnico che si occupa delle videocamere che stiamo installando in città. Alla luce di quanto succede voglio vedere se è possibile già servirci di quelle acquistate per i varchi della Ztl. Controllando il traffico - specifica Barsi - si possono recuperare anche altri indizi importanti. Certo che in città ci vuole un maggiore controllo anche elettronico. Sarà importante confrontarsi con le categorie, per fare il quadro della situazione. L’azione di montoraggio coinvolgerà certo i vigili urbani, anche le altre forze dell’ordine, gli stessi cittadini, i commercianti che nel centro storico sono costantemente presenti. Solo così sarà possibile verificare e valutare tutto quello che succede, le segnalazioni o informazioni che arrivano». Non servirebbe più illuminazione come deterrente, nei punti più a rischio? «Non a caso abbiamo in progetto - risponde l’assessore Carlo Barsi - di illuminare viale del Popolo. Tutta la zona di Marina sarà rivisitata. Una città diversa da piazza Costituzione al cimitero. I lavori procedono, ma mai al passo con quanto succede».
«Gran parte dei miei fiori divelti - aggiunge Maddalena - rotto il tavolo di marmo, rovinate tutte le sedie in ferro battuto. Ai carabinieri - conferma - ho deciso di portare la cassetta con le immagini e la relazione sui danni. Non si tratta di una denuncia contro ignoti, sono convinta che con la scansione che si può fare al computer, sarà possibile identificare questi teppisti». Una “denuncia cumulativa” con annessa protesta per atti vandalici sul corso - ma al sindaco - l’hanno comunque fatta tutti i commercianti del centro storico (a firma del presidente della Congiura de’ Pazzi, questo il nome dell’associazione che li riunisce, Remo Bagnasco). «Grande il disappunto per quanto accaduto tra le 5,30 e le sei del mattino di domenica - scrivono tra l’altro - siamo stanchi di comprare costantemente piante e fiori, riparare seggiole e tavolini, vedere bottiglie rotte per strada, oltre a vivere con timore». «Chiediamo che corso Vittorio Emanuele - sottolineano - sia costantemente monitorato con telecamere come avete fatto per piazza Gramsci». Tant’è che già questa mattina, alle 12,30, Bagnasco parlerà con l’assessore ai lavori pubblici e alla sicurezza Carlo Barsi.
«Già convocato - spiegava Barsi, ieri pomeriggio - anche un incontro coi vigili urbani e il tecnico che si occupa delle videocamere che stiamo installando in città. Alla luce di quanto succede voglio vedere se è possibile già servirci di quelle acquistate per i varchi della Ztl. Controllando il traffico - specifica Barsi - si possono recuperare anche altri indizi importanti. Certo che in città ci vuole un maggiore controllo anche elettronico. Sarà importante confrontarsi con le categorie, per fare il quadro della situazione. L’azione di montoraggio coinvolgerà certo i vigili urbani, anche le altre forze dell’ordine, gli stessi cittadini, i commercianti che nel centro storico sono costantemente presenti. Solo così sarà possibile verificare e valutare tutto quello che succede, le segnalazioni o informazioni che arrivano». Non servirebbe più illuminazione come deterrente, nei punti più a rischio? «Non a caso abbiamo in progetto - risponde l’assessore Carlo Barsi - di illuminare viale del Popolo. Tutta la zona di Marina sarà rivisitata. Una città diversa da piazza Costituzione al cimitero. I lavori procedono, ma mai al passo con quanto succede».
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