Il Tirreno

La Torre Pisana torna di uso pubblico

La Torre Pisana torna di uso pubblico

Accordo fra Comune e famiglia Brignetti pronta a donare la biblioteca

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MARCIANA MARINA. La Torre Pisana, emblema e simbolo del comune di Marciana Marina ritornerà e alla comunità marinese ed elbana. C’è intesa, infatti, tra proprietà privata (la famiglia dello scrittore elbano Raffaello Brignetti e in particolare la vedova, Ambretta Brignetti) e amministrazione comunale che non ha mai abbandonato il vecchio “sogno” di dare una valenza pubblica ad un bene, come quello appunto della Torre di avvistamento costruita sulla costa dalla Repubblica Pisana nel XII secolo, la quale invece è intestata a privati, gli eredi dello scrittore Raffaello Brignetti. «È finito il tempo delle guerre legali - dice Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina, alludendo al lungo iter giudiziario avviato dalle precedenti amministrazioni che volevano ritornare in possesso della torre - dei ricorsi alle carte bollate, agli avvocati, alle citazioni in tribunale. Oggi possiamo tranquillamente affermare che quei tempi sono definitivamente tramontati. Tra amministratori e proprietari della torre c’è un accordo di massima, un’itesa che intendiamo sviluppare tenendo conto che il beneficiario di tutto questo sarebbe la comunità stessa di Marciana Marina.

E questo tenuto conto chi era Brignetti, come profondi fossero stati i legami che lo univano a questo paese e all’Elba tutta. Lo scrittore scomparso deve diventare, se non lo è ancora, parte integrante della cultura isolana. Ciò è un’ulteriore dimostrazione degli obiettivi perseguiti dalla nostra amministrazione, la quale, anche se è giovane, intende dare sviluppo non solo all’aspetto turistico e alle prerogative a esso collegate, ma s’impegna a ricercare sul proprio territorio quelle peculiarità storico-artistiche e culturali che fanno del nostro comune un luogo unico». Non solo la Torre, allora ma qualcosa di più. Lo stesso comprensorio su cui il monumento storico insiste. Che è costituito della scuderia al piano terra, del giardino sottostante e della vicinissima cava dalla quale sono stati prelevati i massi con cui è stata eretta la Torre di avvistamento realizzata dai Pisani per “proteggere” gli abitanti dell’Isola dalle scorribande dei Saraceni. «Come si può facilmente arguire - nota lo stesso primo cittadino di Marciana Marina - è tutto l’insieme che costuisce parte integrante della nostra storia. Un insieme che sta per passare alla nostra comunità».

Come pure la biblioteca personale dell’autore del “Gabbiano Azzurro”, il romanzo più celebre di Raffaello Brignetti. I volumi andrebbero a arricchire la stessa raccolta Cesi Pocar De Rosa, alloggiata presso i locali della Pubblica Assistenza, diventata ora biblioteca comunale. «Esiste - dice ancora il sindaco - la piena disponibilità degli eredi di Brignetti e soprattutto della moglie di Raffaello a prendere in considerazione tutti gli aspetti che potranno emergere dall’esame della situazione per arrivare alla definizione della lunga vicenda». Il tribunale ha sancito che l’acquisto della torre è stato regolare. Se un errore è stato commesso, esso è imputabile allo Stato che non doveva rendere “vendibile” un bene “inanielabile” come quello; pertanto la signora Brignetti deve essere “risarcita” del contratto che è stato sottoscritto, dopo che esso è stato rivalutato da una commissione competente. «Stiamo attualmente lavorando - conclude Andrea Ciumei - per stabilire modalità e strategie da seguire per coinvolgere nell’operazione enti pubblici, istituzioni e privati al fine di gestire questo patrimonio».

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