Sicurezza
Dagli autovelox quasi due milioni ai Comuni
In Val di Cornia dall'inizio dell'anno sono già state fatte oltre 15mila multe
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PIOMBINO. Sfogliando l’album fotografico scattato dai quattro autovelox della Val di Cornia tra gennaio a settembre, gli unici a sorridere sembrano essere i Comuni. In tutto sono state 15112 le multe erogate dai vigili urbani per eccesso di velocità che hanno fruttato alle amministrazioni comunali oltre un milione e seicentomila euro, poco più di tre miliardi delle vecchie lire. «Di quella cifra riusciremo a riscuotere non più del 50%», ci tengono a precisare i comandanti dei tre corpi di polizia municipale. Il che vorrebbe comunque dire che Piombino incasserà circa 180mila euro, Campiglia 450mila e San Vincenzo 190mila. Una cifra quest’ultima, che si riferisce ai primi cinque mesi dell’anno perché i dati dell’estate non sono ancora disponibili. Il motivo? «Il Comune ha per legge 150 giorni di tempo per inviare la multa e se li prende tutti per la notifica».
Questo, proiettando i dati sui dodici mesi, significa che il totale delle sanzioni a San Vincenzo potrebbe superare il milione di euro. Ma il dato che colpisce di più è quello dell’aumento esponenziale delle multe nei mesi estivi, giusticifate dal fatto che le tre postazioni fisse: due a Piombino e una a Campiglia Marittina e quella mobile in dotazione ai vigili di San Vincenzo, in estate riescono ad intercettare l’esercito di turisti che percorrono, magari distrattamente, le strade provinciali dove sono installate le fotocellule. Un esempio? A Piombino a febbraio il Comune ha riscosso poco più di 21mila euro mentre a giugno ha sfiorato i 60mila. L’autovelox di Campiglia sulla vecchia Aurelia appena fuori dalla frazione di Lumiere, passa dalle 213 multe di marzo alle 1908 di agosto. «Durante l’estate - ammette il comandante di Campiglia - siamo costretti a cambiare due rullini da 36 ogni giorno».
Nel caso di Campiglia dall’inizio dell’anno il Comune ha già incassato il 47% delle multe erogate, circa 420mila euro. Ma il record delle sanzioni in un mese se lo aggiudica però San Vincenzo dove i vigili, appostati con il telelaser tra la Variante e la Principessa, a giugno hanno pizzicato 2500 automobilisti che viaggiavano oltre il limite di velocità. Una media che divisa per tutto il mese significa 83 contravvenzioni al giorno che moltiplicati per la multa minima di 46,50 euro, applicata per quelli che superano fino a 10 chilometri orari il limite di velocità, vuol dire 8.875 euro in un giorno che solo nel mese di giugno fanno 116mila euro in tutto. Nelle scorse settimane proprio il Forum di centrosinistra di San Vincenzo aveva attaccato l’amministrazione per il pugno di ferro nei confronti degli automobilisti. «Troppe - secondo l’opposizione - la proiezione di 8mila multe in otto mesi», quando in tutto il 2006 le contravvenzioni erano state 7600 per un totale di 700mila euro.
Difficile che qualche amministratore lo ammetta, ma tra tagli alla Finanziaria e problemi di bilancio, le multe sono diventate una risorsa importante per piccoli e grandi centri urbani per rimettere in sesto i conti delle amministrazioni.
Questo, proiettando i dati sui dodici mesi, significa che il totale delle sanzioni a San Vincenzo potrebbe superare il milione di euro. Ma il dato che colpisce di più è quello dell’aumento esponenziale delle multe nei mesi estivi, giusticifate dal fatto che le tre postazioni fisse: due a Piombino e una a Campiglia Marittina e quella mobile in dotazione ai vigili di San Vincenzo, in estate riescono ad intercettare l’esercito di turisti che percorrono, magari distrattamente, le strade provinciali dove sono installate le fotocellule. Un esempio? A Piombino a febbraio il Comune ha riscosso poco più di 21mila euro mentre a giugno ha sfiorato i 60mila. L’autovelox di Campiglia sulla vecchia Aurelia appena fuori dalla frazione di Lumiere, passa dalle 213 multe di marzo alle 1908 di agosto. «Durante l’estate - ammette il comandante di Campiglia - siamo costretti a cambiare due rullini da 36 ogni giorno».
Nel caso di Campiglia dall’inizio dell’anno il Comune ha già incassato il 47% delle multe erogate, circa 420mila euro. Ma il record delle sanzioni in un mese se lo aggiudica però San Vincenzo dove i vigili, appostati con il telelaser tra la Variante e la Principessa, a giugno hanno pizzicato 2500 automobilisti che viaggiavano oltre il limite di velocità. Una media che divisa per tutto il mese significa 83 contravvenzioni al giorno che moltiplicati per la multa minima di 46,50 euro, applicata per quelli che superano fino a 10 chilometri orari il limite di velocità, vuol dire 8.875 euro in un giorno che solo nel mese di giugno fanno 116mila euro in tutto. Nelle scorse settimane proprio il Forum di centrosinistra di San Vincenzo aveva attaccato l’amministrazione per il pugno di ferro nei confronti degli automobilisti. «Troppe - secondo l’opposizione - la proiezione di 8mila multe in otto mesi», quando in tutto il 2006 le contravvenzioni erano state 7600 per un totale di 700mila euro.
Difficile che qualche amministratore lo ammetta, ma tra tagli alla Finanziaria e problemi di bilancio, le multe sono diventate una risorsa importante per piccoli e grandi centri urbani per rimettere in sesto i conti delle amministrazioni.
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