Il Tirreno

Turismo, tanti vacanzieri ma pochi soldi

Ivo Riccio

L'ultima quindicina di agosto recupera in termini di presenze

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PORTOFERRAIO. Un calo di presenze che può quantificarsi intorno al 10 per cento. Ben al di sotto della media nazionale. Lo spauracchio della crisi, almeno in termini di presenze, viene cancellato dalla cifre. Ben altro il discorso commerciale, quello legato agli incassi: in questo caso le stime in meno rispetto allo scorso anno parlano di un meno 35 per cento. Vacanzieri sì, insomma, ma con meno soldi da spendere. Forse anche per una serie di fattori concomitanti: il prezzo dei traghetti che non è certo insignificante, lo standar dei servizi, la crisi internazionale. Certo è che dopo numeri e cifre inneggianti allo spauracchio della crisi turistica all'Elba, ora, a fine estate e tempo di primi bilanci, dalle attività turistiche: quello che emerge è un nuovo spaccato del turismo all'Elba: la crisi c'è: è lieve ed è un fenomeno generalizzato che coinvolge tutto il paese, ma quello che preoccupa di più sono i turisti che non spendono.

Non ci sono differenze: il problema è generale. Il dato è uniforme per quanto riguarda le agenze immobiliari. Il più ottimista sembra essere Icilio Disperati, direttore dell'Agenzia per il turismo dell'arcipelago toscano: «I dati che ho a disposizione sono definitivi per quanto riguarda giugno e parziali per luglio e agosto, però mostrano un lievissimo calo di afflusso turistico, intorno al 2,5% tra arrivi e partenze». Stessa opinione per Alberto Sparnocchia presidente del gruppo gestori campeggi dell'isola d'Elba che parla di «un leggero calo per una stagione che è stata strana, non come lo scorso anno: abbiamo sofferto nei mesi di giugno e luglio, poi è venuto agosto e c'è stato il pieno, anche se - confida Sparnocchia - sono state poche le persone che non hanno trovato ospitalità. Comunque sicuramente un calo c'è stato ma credo che siamo abbastanza sotto il 10%». Dunque qualche problema per i primi due mesi della stagione, ma agosto tutto bene, come confermano le principali agenzie immobiliari quando parlano di affitti degli appartamenti: «Ad agosto c'è stato il pienone, mentre abbiamo avuto problemi nell'affittare case per tutto il mese di luglio, in particolare i primi 15 giorni. Adesso però abbiamo molta clientela, tanto che oggi è una giornata infernale: aspettiamo oltre 200 arrivi. In ogni caso all'Elba, per me, c'è stato un calo anche del 15%» fa sapere il titolare di una agenzia di Capoliveri. Molto soddisfatti a Marina di Campo dove la stagione sembra essere andata molto bene: «Per noi è andata benissimo, abbiamo avuto un aumento di clientela del 20%» ammette Leonardo Cervini, titolare di un'agenzia immobiliare a Campo.

Tutt'altra situazione, invece, per quanto riguarda Porto Azzurro dalla quale fanno sapere di avere «un calo di affitti degli appartamenti del 35% circa, questo perché ci sono meno soldi in giro». Dunque quello che sembra aver fatto scattare il campanello di allarme, in questi giorni, sembra essere il fattore spesa: il turista c'è, ma spende poco. A confermare la tesi è anche lo stesso Cervini: «Ho notato come da quest'anno ci sia più attenzione alla spesa da parte dei turisti, spendono poco o comunque stanno attenti. Sento inoltre molte lamentele sul caro affitti, ma io su questo farei una distinzione, perché dipende molto da che località si scelgono, in che periodo e con chi. Non credo sia giusto fare di tutta l'erba un fascio», mentre per Disperati il problema del calo della spesa «è dovuto alla scarsa disponibilità economica nelle tasche degli italiani e, visto che all'Elba il 70% del turismo è composto dai nostri connazionali, questo incide anche sui conti degli elbani», laconica invece l'analisi di Sparnocchia: «Il turista si lamenta del caro traghetti, non è possibile spendere 100 euro per una macchina e due passeggeri, a questi prezzi se ne vanno da altre parti. Inoltre non sopportano vedere sul biglietto tutte quelle voci di spesa per loro incomprensibili. Gli italiani - continua il presidente dei campeggi elbani - si lamentano dei servizi come per le visite ai musei: troppo frettolose e a prezzi cari; mentre riscuotono successo le gite a Pianosa, tornano tutti entusiasti».

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