Attenzione
elba, turismo in crisi
"Non la tradiscoperò è cara e omologata"
Mario Lancisi
Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana, critica il modello turistico isolano
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«Il turismo elbano deve guardarsi dal rischio di omologarsi a quello della riviera romagnola. L’Elba non può diventare Rimini», sostiene Federico Gelli, vicepresidente della Regione Toscana, che dal 1997 trascorre le vacanze nell’isola. Va già duro. L’Elba come Rimini.
Un amore finito, il suo?
«No, per carità. Anche quest’anno sono venuto con la famiglia a passare le vacanze all’Elba. Non tradirò mai questa isola, dove per otto mesi, a Portoferraio ho fatto anche il medico. Ma proprio perché amo l’Elba mi sforzo anche di trovarle i difetti dai quali deve guardarsi. Come quello di andare indietro ad un modello turistico tipo riviera romagnola ».
Invece?
«L’Elba deve mantenere una sua discrezione. Deve impedire l’assalto del cemento. La sua natura va assolutamente tutelata. L’isola non è vocata per il turismo di massa. Dai 30mila abitanti invernali non si può passare ai 300mila estivi perché altrimenti il rischio è che l’isola scoppi».
Per molti la deflagrazione è già in atto. Meno turisti e prezzi alle stelle.
«Non sarei catastrofico. L’Elba è sempre l’Elba. Un tramonto elbano dà un’emozione impagabile. Però in effetti anch’io ho notato quest’anno una minore presenza di turisti».
E prezzi alle stelle.
«I prezzi in effetti sono alti, ma il problema è un altro».
Quale?
«Che essi non corrispondono alla qualità dei servizi offerti. Il prezzo può anche essere alto se il servizio è eccelso».
Un amore finito, il suo?
«No, per carità. Anche quest’anno sono venuto con la famiglia a passare le vacanze all’Elba. Non tradirò mai questa isola, dove per otto mesi, a Portoferraio ho fatto anche il medico. Ma proprio perché amo l’Elba mi sforzo anche di trovarle i difetti dai quali deve guardarsi. Come quello di andare indietro ad un modello turistico tipo riviera romagnola ».
Invece?
«L’Elba deve mantenere una sua discrezione. Deve impedire l’assalto del cemento. La sua natura va assolutamente tutelata. L’isola non è vocata per il turismo di massa. Dai 30mila abitanti invernali non si può passare ai 300mila estivi perché altrimenti il rischio è che l’isola scoppi».
Per molti la deflagrazione è già in atto. Meno turisti e prezzi alle stelle.
«Non sarei catastrofico. L’Elba è sempre l’Elba. Un tramonto elbano dà un’emozione impagabile. Però in effetti anch’io ho notato quest’anno una minore presenza di turisti».
E prezzi alle stelle.
«I prezzi in effetti sono alti, ma il problema è un altro».
Quale?
«Che essi non corrispondono alla qualità dei servizi offerti. Il prezzo può anche essere alto se il servizio è eccelso».
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