Il dolore
Bagnino salva tre bambini in mare
Angela Feo
E la Guardia costiera recupera un surfista disperso a un miglio dalla costa
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SAN VINCENZO. Giocavano in riva al mare i tre fratellini tedeschi. Poi la voglia di buttarsi nell'acqua, nonostante il forte maestrale. Sono bastati pochi minuti perché venissero trascinati dalle correnti e perché i loro piedini non toccassero più la sabbia. La bambina di cinque anni, la più piccola, aveva cominciato a bere acqua salata, quando il bagnino del “La principessa” li ha visti e si è prontamente gettato verso di loro.
Dal giorno prima sventolava la bandiera rossa a causa del vento imponente. In acqua non c'era quasi nessuno e la spiaggia era ancora semivuota, visto che erano da poco passate le 9 del mattino. Andrea Ciaponi, bagnino della “Principessa”, stava pulendo la passeggiata, quando si è accorto dei tre piccoli che si agitavano in mare a 10 metri dalla battigia.
«So che quel tratto è pericoloso perchè ci sono molte buche - racconta Andrea - Di colpo può venire a mancare il terreno sotto ai piedi. Così quando ho notato i bambini in mare e una di loro che stava bevendo, mi sono buttato verso di loro. So che in questi momenti ogni istante è prezioso e per non perdere tempo non ho neanche preso il salvagente. In quel tratto anch'io toccavo appena e la corrente era davvero forte: sono riuscito a prendere in braccio la piccola impaurita e ho detto ai fratelli di fare una catena e attaccarsi a me. Sono così riuscito, con fatica a trascinare tutti e tre fino alla riva».
Qui i piccoli, ancora scossi, hanno detto ad Andrea “grazie”, ricordando una delle poche parole che conoscono della nostra lingua.
Ciaponi li ha poi seguiti dai genitori che, ignari di quello che era successo, chiacchieravano sotto l'ombrellone noleggiato alla “Barcaccina”, il bagno subito dopo la spiaggia libera, circa 200 metri più in là dal punto in cui i bambini sono stati soccorsi. Da loro però un “grazie” non è arrivato, neanche in tedesco o in inglese. Quando Andrea, e con lui il bagnino della “Barcaccina”, hanno raccontato ai due signori tedeschi del pericolo sfiorato dai loro figli, i genitori si sono prima messi a ridere e poi, infastiditi, hanno lasciato la spiaggia e se ne sono andati con i bambini al seguito.
Anche sulla Costa est, poche ore dopo, alle 13.30, la corrente ha messo in serie difficoltà un surfista fiorentino di 41 anni, che a circa 500 metri dalla riva, di fronte al bagno “Skiuma”, è caduto in acqua con l'albero da vela spezzato. I bagnini sono partiti col gommone per soccorrerlo, ma non sono riusciti a ritrovare né lui, né la tavola da surf.
È stata allora avvertita la Capitaneria di porto di Piombino che ha cominciato le sue ricerche calcolando le condizioni del mare e del vento.
Poco prima delle 14 la motovedetta è riuscita a rintracciare il surfista, che la corrente aveva trascinato a più di un miglio dalla costa, all'altezza di Tor del Sale.
Dal giorno prima sventolava la bandiera rossa a causa del vento imponente. In acqua non c'era quasi nessuno e la spiaggia era ancora semivuota, visto che erano da poco passate le 9 del mattino. Andrea Ciaponi, bagnino della “Principessa”, stava pulendo la passeggiata, quando si è accorto dei tre piccoli che si agitavano in mare a 10 metri dalla battigia.
«So che quel tratto è pericoloso perchè ci sono molte buche - racconta Andrea - Di colpo può venire a mancare il terreno sotto ai piedi. Così quando ho notato i bambini in mare e una di loro che stava bevendo, mi sono buttato verso di loro. So che in questi momenti ogni istante è prezioso e per non perdere tempo non ho neanche preso il salvagente. In quel tratto anch'io toccavo appena e la corrente era davvero forte: sono riuscito a prendere in braccio la piccola impaurita e ho detto ai fratelli di fare una catena e attaccarsi a me. Sono così riuscito, con fatica a trascinare tutti e tre fino alla riva».
Qui i piccoli, ancora scossi, hanno detto ad Andrea “grazie”, ricordando una delle poche parole che conoscono della nostra lingua.
Ciaponi li ha poi seguiti dai genitori che, ignari di quello che era successo, chiacchieravano sotto l'ombrellone noleggiato alla “Barcaccina”, il bagno subito dopo la spiaggia libera, circa 200 metri più in là dal punto in cui i bambini sono stati soccorsi. Da loro però un “grazie” non è arrivato, neanche in tedesco o in inglese. Quando Andrea, e con lui il bagnino della “Barcaccina”, hanno raccontato ai due signori tedeschi del pericolo sfiorato dai loro figli, i genitori si sono prima messi a ridere e poi, infastiditi, hanno lasciato la spiaggia e se ne sono andati con i bambini al seguito.
Anche sulla Costa est, poche ore dopo, alle 13.30, la corrente ha messo in serie difficoltà un surfista fiorentino di 41 anni, che a circa 500 metri dalla riva, di fronte al bagno “Skiuma”, è caduto in acqua con l'albero da vela spezzato. I bagnini sono partiti col gommone per soccorrerlo, ma non sono riusciti a ritrovare né lui, né la tavola da surf.
È stata allora avvertita la Capitaneria di porto di Piombino che ha cominciato le sue ricerche calcolando le condizioni del mare e del vento.
Poco prima delle 14 la motovedetta è riuscita a rintracciare il surfista, che la corrente aveva trascinato a più di un miglio dalla costa, all'altezza di Tor del Sale.
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