Sicurezza
Rutelli: valorizzeremo le residenze di Napoleone
Elena Maestrini
Il vicepremier promette impegni per il bicentenario dell’arrivo sull’isola dell’imperatore. “Inviterò qui Sarkozy”
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PORTOFERRAIO. «Il patrimonio dell’esperienza di Napoleone all’Elba è motivo di orgoglio e fonte importante di prmozione di una vicenda storica unica, e della ricchezza e bellezza dell’Elba e dell’Arcipelago toscano. Lavoreremo per renderlo ancora meglio fruibile al vasto pubblico». È l’impegno autografo, annotato sul registro degli ospiti delle villa napoleonica dei Mulini di Portoferraio, da parte del ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli. Una promessa scritta all’ombra delle aquile reali. Ribadita davanti ai cronisti tra le siepi del giardino napoleonico. Grandi progetti per il 2014, il bicentenario della venuta all’Elba del grande corso, ormai caduto in disgrazia. Oltre un milione e 300mila euro già investiti, ed un superestauro alle due ville, che quando sarà completato avrà un testimonial d’eccezione. «Inviteremo il presidente francese Nicolas Sarkozy, come a Roma quando ero sindaco invitai Chirac. Questo per testimoniare l’importanza nazionale e internazionale dell’evento».
I fondi sono già stati in parte utilizzati per acquistare del mobilio reperito sul mercato privato. Alla villa dei Mulini sono stati sostituiti anche tappezzerie e tendaggi. «Mi sento un supporter delle isole minori - ha detto Rutelli incontrando gli amministratori locali - in questi giorni ne ho girate diverse. Sono stato a Ischia, alle Eolie, ieri ero nel Gargano e ho incontrato dei rappresentanti delle isole Tremiti. Mi rendo conto - ha detto il vicepremier - che pur con le dovute differenze ci sono delle condizioni comuni. Anche se l’Elba è la più grande delle piccole isole, per quanto riguarda l’energia, i trasporti, i patrimoni culturali ci sono dei punti in comune. Linda Lanzellotta, ministro agli Affari Regionali, ha varato una norma per utulizzare delle risorse disponibili per superare i limiti delle isole». La visita elbana del vicepremier è cominciata ieri alle 11,30, quando è atterrato a La Pila con un elicottero dell’Aeronautica militare, accolto dal prefetto Carlo Trevisone e dalle forze dell’ordine.
In concomitanza della cerimonia del premio giornalistico dell’Arcipelago toscano, assegnato quest’anno a Barbara Palombelli, moglie del ministro, il vicepremier ha deciso di effettuare una visita ufficiale al secondo polo museale della Toscana, dopo gli Uffizi. Il ministro si è presentato davanti ai cancelli della palazzina dei Mulini intorno alle 17 di ieri, ha salutato i dipendenti e sotto la guida della direttrice dei musei napoleonici Roberta Martinelli, si è soffermato nelle auguste stanze, osservando gli arredi, i libri, gli orologi, la grande bandiera con le tre api. Ha ammirato le attrezzature da campo, delle sale superiori, si è affacciato dalla balaustra della terrazza del giardino in un pomeriggio piuttosto terso: «Da qui Napoleone vedeva il continente». Quindi ha guardato giù «il mare è bellissimo, è pulitissimo».
Poi il ministro ha manifestato il desiderio di visitare anche la residenza di San Martino. Soddisfatto il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria: «Questa visita è l’occasione per ribadire la centralità forte dei musei e per avere degli impegni importanti che possano rafforzare anche la nostra candidatura a patrimonio dell’umanità».
I fondi sono già stati in parte utilizzati per acquistare del mobilio reperito sul mercato privato. Alla villa dei Mulini sono stati sostituiti anche tappezzerie e tendaggi. «Mi sento un supporter delle isole minori - ha detto Rutelli incontrando gli amministratori locali - in questi giorni ne ho girate diverse. Sono stato a Ischia, alle Eolie, ieri ero nel Gargano e ho incontrato dei rappresentanti delle isole Tremiti. Mi rendo conto - ha detto il vicepremier - che pur con le dovute differenze ci sono delle condizioni comuni. Anche se l’Elba è la più grande delle piccole isole, per quanto riguarda l’energia, i trasporti, i patrimoni culturali ci sono dei punti in comune. Linda Lanzellotta, ministro agli Affari Regionali, ha varato una norma per utulizzare delle risorse disponibili per superare i limiti delle isole». La visita elbana del vicepremier è cominciata ieri alle 11,30, quando è atterrato a La Pila con un elicottero dell’Aeronautica militare, accolto dal prefetto Carlo Trevisone e dalle forze dell’ordine.
In concomitanza della cerimonia del premio giornalistico dell’Arcipelago toscano, assegnato quest’anno a Barbara Palombelli, moglie del ministro, il vicepremier ha deciso di effettuare una visita ufficiale al secondo polo museale della Toscana, dopo gli Uffizi. Il ministro si è presentato davanti ai cancelli della palazzina dei Mulini intorno alle 17 di ieri, ha salutato i dipendenti e sotto la guida della direttrice dei musei napoleonici Roberta Martinelli, si è soffermato nelle auguste stanze, osservando gli arredi, i libri, gli orologi, la grande bandiera con le tre api. Ha ammirato le attrezzature da campo, delle sale superiori, si è affacciato dalla balaustra della terrazza del giardino in un pomeriggio piuttosto terso: «Da qui Napoleone vedeva il continente». Quindi ha guardato giù «il mare è bellissimo, è pulitissimo».
Poi il ministro ha manifestato il desiderio di visitare anche la residenza di San Martino. Soddisfatto il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria: «Questa visita è l’occasione per ribadire la centralità forte dei musei e per avere degli impegni importanti che possano rafforzare anche la nostra candidatura a patrimonio dell’umanità».
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