Attenzione
I semafori che vanno e vengono
V.P.
Rimossi due dei tre impianti appena installati in via Bruno
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PIOMBINO. L’effetto Gagno a ridosso del Rivellino si è attenuato. Ieri mattina di buon’ora è scomparso il semaforo a braccio installato solo pochi giorni fa all’inizio di via Giordano Bruno. Questione di un paio d’ore e ha fatto la stessa fine uno dei due semafori a terra, piazzati nella stessa circostanza. Per l’esattezza l’impianto spuntato accanto al bar Falesia. La rimozione è avvenuta sotto gli occhi tra il divertito e l’irritato di tanti passanti. Divertito per il contrordine improvviso. Irritato per le risorse spese a vuoto e per il livello di valutazione preliminare dei progetti. Fin dal primo momento, la postazione era apparsa “troppa”, suscitando molte perplessità. Soprattutto perchè restava difficile captarne l’utilità. Specialmente con le strisce pedonali a monte e l’arrivo di catenelle e piolini.
Aveva convinto poco anche il particolare tipo di impiego previsto: i semafori avrebbero funzionato solo durante l’anno scolastico, sì e no un’ora al giorno, all’ingresso e all’uscita dalle scuole. Come i gemelli di via Lombroso. Era stato il Consiglio della Città dei bambini a sollecitare una maggiore attenzione alla sicurezza degli attraversamenti. E per l’accesso al centro storico da corso Italia, aveva suggerito la presenza di un vigile prima e dopo le lezioni. La scelta del Comune era caduta invece su ben tre semafori, due a terra e uno a braccio. Ora ne è rimasto uno, lato oreficeria. Ma non è detto che resti al suo posto. «Se rimarrà, sarà comunque sostituito con una struttura più leggera, di minore impatto», commenta l’assessore ai Lavori pubblici.
Carlo Barsi tiene a sottolineare che tutto il materiale tolto non finirà in fondo a qualche magazzino: «Sarà recuperato e destinato ad altre zone. Con tutti i cantieri che apriremo - dice l’assessore - non sarà difficile trovare dove metterlo». Rimane da capire a cosa servirebbe, a questo punto, lasciare il semaforo superstite, indipendentemente dalla taglia più o meno forte. In mancanza di vigili, potrebbe essere sostituito egregiamente da uno dei volontari delle associazioni della Terza età che, previa convenzione con il Comune, già si adoperano all’esterno delle scuole per rendere più sicuro il passaggio dei bambini.
Aveva convinto poco anche il particolare tipo di impiego previsto: i semafori avrebbero funzionato solo durante l’anno scolastico, sì e no un’ora al giorno, all’ingresso e all’uscita dalle scuole. Come i gemelli di via Lombroso. Era stato il Consiglio della Città dei bambini a sollecitare una maggiore attenzione alla sicurezza degli attraversamenti. E per l’accesso al centro storico da corso Italia, aveva suggerito la presenza di un vigile prima e dopo le lezioni. La scelta del Comune era caduta invece su ben tre semafori, due a terra e uno a braccio. Ora ne è rimasto uno, lato oreficeria. Ma non è detto che resti al suo posto. «Se rimarrà, sarà comunque sostituito con una struttura più leggera, di minore impatto», commenta l’assessore ai Lavori pubblici.
Carlo Barsi tiene a sottolineare che tutto il materiale tolto non finirà in fondo a qualche magazzino: «Sarà recuperato e destinato ad altre zone. Con tutti i cantieri che apriremo - dice l’assessore - non sarà difficile trovare dove metterlo». Rimane da capire a cosa servirebbe, a questo punto, lasciare il semaforo superstite, indipendentemente dalla taglia più o meno forte. In mancanza di vigili, potrebbe essere sostituito egregiamente da uno dei volontari delle associazioni della Terza età che, previa convenzione con il Comune, già si adoperano all’esterno delle scuole per rendere più sicuro il passaggio dei bambini.
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