Il Tirreno

L'Esa: turisti, aiutateci a non sporcare l'isola

Ivo Riccio

Diecimila depliant al porto di Piombino per l’operazione Vacanze pulite

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PORTOFERRAIO. Occhio ai rifiuti. Parte oggi la campagna di sensibilizzazione dell’Esa, azienda di igiene urbana: “L’Isola che fa la differenza”. Riguarda il territorio dell’Elba, ma parte dal stamani dal porto di Piombino, dove i turisti diretti a Portoferraio riceveranno oltre che il solito e voluminoso plico di materiale pubblicitario, anche dei volantini molto particolari. Sembra materiale pubblicitario, invece sono 10mila depliant che contengono brevi informazioni per “L’operazione vacanze pulite”, che è in tre lingue, ovvero “Operation saubere ferien”, “Operation clean holidays”.

Obiettivo della campagna di sensibilizzazione, sulla quale la partecipata del Comune di Portoferraio ha investito seimila euro, è quello di sensibilizzare gli ospiti sulle tematiche della raccolta differenziata dei rifiuti. Un progetto che impegnerà fino alla fine di settembre l’azienda di igiene urbana, che conta di poter contattare così circa 30mila persone. «I volantini sono indirizzati per lo più ai turisti, infatti sono scritti in tre lingue - ha spiegato ieri il presidente dell’Esa, Giovanni Frangioni, nel corso di una conferenza stampa -. La nostra intenzione è quella di sottolineare l’importanza della raccolta differenziata, chiedendo la collaborazione dei turisti per fare fronte all’imponente mole di rifiuti che si raccolgono nel periodo più critico, il mese di agosto, quando si raggiungono anche le 200 tonnellate di materiale da trasportare fuori dall’isola».

Il volantino è composto da tre fogli a forma delle tre tipologie di cassonetti presenti per la raccolta differenziata; in carta patinata, rigida e luccicante. Un look che rende orgoglioso il presidente: «È un’iniziativa che mi piace molto, a partire dal titolo dove c’è un gioco di parole ironico, ma lascia anche intendere lo scopo educativo di cui si fa portatrice la campagna». Un’educazione che a giudizio del presidente è piuttosto scarsa sull’isola: «Più volte abbiamo fatto notare come sul territorio ci sia una sorta di analfabetismo civico, manca educazione civica. Il problema è sempre quello. Certamente non si vuol generalizzare la situazione, ci sono persone sensibili a queste tematiche».

A proposito dei cittadini sensibili, Frangioni ha citato il caso della Casaccia, area di scarico dei materiali ingombrandi, dove, nell’ultimo anno, i conferimenti sono triplicati: «Dimostra come i cittadini in certi casi diano delle belle risposte». Educazione in primis, dunque, anche in presenza di dati confortanti che fanno pensare positivo, come chiarisce Frangioni, che si lascia andare anche ad una previsione: «Portoferraio ha già raggiunto quota 20% di materiale riciclato, ma una volta che sarà terminato l’impianto per gestire il compost, la percentuale salirà sicuramente almeno di sei o sette punti». A proposito di materiali, però, perché per i depliant della campagna informativa l’Esa non ha utilizzato carta riciclata? «Ci abbiamo provato - ha risposto Frangioni -, ma non venivano così accattivanti».

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