Sicurezza
Auto contro camion, muore a 23 anni
Grave l'amico che guidava l'auto, i due tornavano da una discoteca. Lo schianto sulla Variante, a due chilometri dall'uscita per San Vincenzo. La Ford Fiesta ha urtato il mezzo pesante durante un sorpasso per ragioni che sono all'esame della Polstrada
3 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La serata viareggina era ormai un ricordo, bello come quello di tante serate in discoteca trascorse insieme. Vincenzo Pirrone, 23 anni, e Massimiliano Guerrieri, 34 anni, amici inseparabili, intorno alle sei del mattino erano ormai vicini a casa. Un paio di chilometri e avrebbero trovato l'uscita per San Vincenzo. A bordo della Ford Fiesta guidata da Massimiliano è facile immaginare le chiacchiere di sempre, i commenti alla serata, i progetti per l'indomani. Sulla strada poco traffico, quel camion lì davanti sembra un ostacolo facile da superare. In quel momento succede qualcosa che l'indagine della Polstrada proverà a chiarire: forse una manovra sbagliata della Ford Fiesta nel sorpasso, forse uno scarto improvviso e imprevedibile del camion, guidato da un autista moldavo, che portava collettame al porto di Piombino.
Fatto sta che la Fiesta tocca con la parte anteriore destra il posteriore sinistro del camion, forse l'autista del mezzo pesante a quel punto frena, l'auto finisce come inghiottita sotto il camion prima di esserne espulsa e scaraventata contro il muretto che separa la carreggiata. Guerrieri resta come incollato al posto di guida, Pirrone vola fuori dall'auto, che lo scontro ha aperto come una scatoletta.
Vincenzo Pirrone, muore pochi istanti dopo l'arrivo dei volontari della Misericordia di San Vincenzo, accorsi col medico e due ambulanze.
Guerrieri viene trasportato all'ospedale di Cecina, da cui nel pomeriggio verrà poi trasferito a Livorno con un grave trauma cranico e fratture a un femore e al bacino.
Quando sul posto arrivano i soccorsi, la Polstrada di Cecina e poi quella di Venturina, che effettua i rilievi, i vigili del fuoco che avranno il compito di liberare e ripulire la strada, l'autista moldavo e il collega che sedeva accanto a lui sono sconvolti, appoggiati in lacrime al guard rail.
Il traffico resta a lungo bloccato, per dar modo appunto di rimuovere la salma - trasferita all'obitorio di Donoratico - e spostare i mezzi.
La notizia della morte di Vincenzo Pirrone e delle gravi condizioni di Massimiliano Guerrieri si sparge rapidamente a Piombino.
I due ragazzi sono entrambi molto conosciuti, Guerrieri ha lavorato come barman in parecchi locali della zona, anche Pirrone, operaio alla Lucchini, ha un passato dietro al bancone di numerosi locali, tra cui l'Astragalo di Castiglioncello.
Pirrone, figlio di un ex sottufficiale dei carabinieri, Carmelo, ha anche sfilato come modello in molte serate organizzate sulla costa, e ha vinto dei concorsi di bellezza.
Era un ragazzo che tutti descrivono come simpatico, allegro, pieno di energia, segnato dalla passione per il mondo delle discoteche, che condivideva con Massimiliano Guerrieri.
Così, come accadeva spesso la serata era iniziata al “Tramonto” sulla Principessa, per poi proseguire verso Viareggio.
Una serata di allegria conclusa in tragedia a due passi da casa.
C.Loz.
Fatto sta che la Fiesta tocca con la parte anteriore destra il posteriore sinistro del camion, forse l'autista del mezzo pesante a quel punto frena, l'auto finisce come inghiottita sotto il camion prima di esserne espulsa e scaraventata contro il muretto che separa la carreggiata. Guerrieri resta come incollato al posto di guida, Pirrone vola fuori dall'auto, che lo scontro ha aperto come una scatoletta.
Vincenzo Pirrone, muore pochi istanti dopo l'arrivo dei volontari della Misericordia di San Vincenzo, accorsi col medico e due ambulanze.
Guerrieri viene trasportato all'ospedale di Cecina, da cui nel pomeriggio verrà poi trasferito a Livorno con un grave trauma cranico e fratture a un femore e al bacino.
Quando sul posto arrivano i soccorsi, la Polstrada di Cecina e poi quella di Venturina, che effettua i rilievi, i vigili del fuoco che avranno il compito di liberare e ripulire la strada, l'autista moldavo e il collega che sedeva accanto a lui sono sconvolti, appoggiati in lacrime al guard rail.
Il traffico resta a lungo bloccato, per dar modo appunto di rimuovere la salma - trasferita all'obitorio di Donoratico - e spostare i mezzi.
La notizia della morte di Vincenzo Pirrone e delle gravi condizioni di Massimiliano Guerrieri si sparge rapidamente a Piombino.
I due ragazzi sono entrambi molto conosciuti, Guerrieri ha lavorato come barman in parecchi locali della zona, anche Pirrone, operaio alla Lucchini, ha un passato dietro al bancone di numerosi locali, tra cui l'Astragalo di Castiglioncello.
Pirrone, figlio di un ex sottufficiale dei carabinieri, Carmelo, ha anche sfilato come modello in molte serate organizzate sulla costa, e ha vinto dei concorsi di bellezza.
Era un ragazzo che tutti descrivono come simpatico, allegro, pieno di energia, segnato dalla passione per il mondo delle discoteche, che condivideva con Massimiliano Guerrieri.
Così, come accadeva spesso la serata era iniziata al “Tramonto” sulla Principessa, per poi proseguire verso Viareggio.
Una serata di allegria conclusa in tragedia a due passi da casa.
C.Loz.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google