Sicurezza
L'elisoccorso attivo alla fine di settembre
Luca Centini
L'Asl da Livorno promette il completamento della piazzola per l'atterraggio. Stavolta non dovrebbe mancare il placet dell'Enac
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PIOMBINO. Elisoccorso attivo a Villamarina a partire da fine settembre. E' infatti in fase di ultimazione il progetto esecutivo per l'ampliamento dell'attuale pista di atterraggio degli elicotteri a disposizione dell'ospedale piombinese. Il progetto è parte integrante di un piano complessivo finanziato con tre milioni e duecento mila euro dalla Regione che ha assegnato la somma alla messa a punto della rete delle elisuperfici Asl toscane. L'intervento previsto su Villamarina, consiste essenzialmente nella modifica della piazzola di atterraggio della vecchia pista del complesso ospedaliero, che fu costruita molti anni fa, ma non fu mai abilitata per poter effettuare il servizio di elisoccorso dall'ente competente, l'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione civile).
«La piazzola di atterraggio verrà allargata in modo che possa raggiungere 33 metri di diametro - sostiene l'ingegner Rinaldo Giambastiani, responsabile dell'area tecnica dell'Asl 6 - lo spazio verrà guadagnato sacrificando il primo anello del parcheggio dell'ospedale. Sono circa trenta i posti auto che si perderanno, posti che verranno recuperati grazie al completamento dell'anello esterno del parcheggio. Il progetto prevede inoltre la reinstallazione di un adeguato impianto di illuminazione che renderà il servizio di soccorso efficiente sia di giorno che di notte». Interventi che secondo il responsabile dell'area tecnica dovrebbero essere portati a termine in tempi brevi. «Stiamo ultimando il progetto e completando le procedure di via - spiega Giambastiani - dal momento che verrà affidato l'appalto per la realizzazione dei lavori, i tempi per completare l'opera dovrebbero essere molto rapidi. Del resto si tratta solo di apportare delle modifiche semplici ad un'elisuperficie già esistente. Se non si verificheranno intoppi inaspettati a settembre tutto dovrebbe essere pronto per sottoporre la nuova area alla valutazione degli ispettori Enac, che decideranno se concedere o meno l'abilitazione per il servizio di elisoccorso».
L'abilitazione da parte dell'Enac non pare essere in discussione. Già nel dicembre del 2006 l'ingegner Giambastiani effettuò un sopralluogo insieme ad un ispettore dell'ente nazionale, che espresse un giudizio favorevole per la soluzione di ampliamento della pista esistente, che comporterebbe tempi brevi per la realizzazione e costi ridotti per le casse dell'Asl. Con la messa a punto di una nuova pista di atterraggio per gli elicotteri il servizio del 118 guadagnerà in efficienza, mettendo a disposizione della cittadinanza un servizio attivo 24 ore su 24. Lo scorso anno l'impossibilità di trasportare in elicottero un motociclista in gravi condizioni in seguito ad un incidente stradale e il caso di un operaio Lucchini che fu trasportato in ambulanza di notte fino al Sant'Eugenio di Roma agitarono la polemica per la necessità di mettere a punto un servizio di elisoccorso a Villamarina, in cui gli elicotteri a disposizione del 118 potessero atterrare anche di notte. «La volontà dell'Azienda è quella di rendere operativo il servizio il prima possibile - commenta il dottor Francesco Genovesi, responsabile del 118 livornese - anche se Piombino non risente dello stesso bisogno di una pista di atterraggio rispetto ad una realtà territoriale come Rio Marina, possono accadere alcuni casi gravi in cui il trasporto in elicottero, soprattutto nelle ore notturne può essere vitale».
«La piazzola di atterraggio verrà allargata in modo che possa raggiungere 33 metri di diametro - sostiene l'ingegner Rinaldo Giambastiani, responsabile dell'area tecnica dell'Asl 6 - lo spazio verrà guadagnato sacrificando il primo anello del parcheggio dell'ospedale. Sono circa trenta i posti auto che si perderanno, posti che verranno recuperati grazie al completamento dell'anello esterno del parcheggio. Il progetto prevede inoltre la reinstallazione di un adeguato impianto di illuminazione che renderà il servizio di soccorso efficiente sia di giorno che di notte». Interventi che secondo il responsabile dell'area tecnica dovrebbero essere portati a termine in tempi brevi. «Stiamo ultimando il progetto e completando le procedure di via - spiega Giambastiani - dal momento che verrà affidato l'appalto per la realizzazione dei lavori, i tempi per completare l'opera dovrebbero essere molto rapidi. Del resto si tratta solo di apportare delle modifiche semplici ad un'elisuperficie già esistente. Se non si verificheranno intoppi inaspettati a settembre tutto dovrebbe essere pronto per sottoporre la nuova area alla valutazione degli ispettori Enac, che decideranno se concedere o meno l'abilitazione per il servizio di elisoccorso».
L'abilitazione da parte dell'Enac non pare essere in discussione. Già nel dicembre del 2006 l'ingegner Giambastiani effettuò un sopralluogo insieme ad un ispettore dell'ente nazionale, che espresse un giudizio favorevole per la soluzione di ampliamento della pista esistente, che comporterebbe tempi brevi per la realizzazione e costi ridotti per le casse dell'Asl. Con la messa a punto di una nuova pista di atterraggio per gli elicotteri il servizio del 118 guadagnerà in efficienza, mettendo a disposizione della cittadinanza un servizio attivo 24 ore su 24. Lo scorso anno l'impossibilità di trasportare in elicottero un motociclista in gravi condizioni in seguito ad un incidente stradale e il caso di un operaio Lucchini che fu trasportato in ambulanza di notte fino al Sant'Eugenio di Roma agitarono la polemica per la necessità di mettere a punto un servizio di elisoccorso a Villamarina, in cui gli elicotteri a disposizione del 118 potessero atterrare anche di notte. «La volontà dell'Azienda è quella di rendere operativo il servizio il prima possibile - commenta il dottor Francesco Genovesi, responsabile del 118 livornese - anche se Piombino non risente dello stesso bisogno di una pista di atterraggio rispetto ad una realtà territoriale come Rio Marina, possono accadere alcuni casi gravi in cui il trasporto in elicottero, soprattutto nelle ore notturne può essere vitale».
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