La manifestazione
«Via le alghe dalle spiagge assediate»
Confcommercio e stabilimenti balneari chiedono aiuti economici. Si sollecita il sindaco a chiedere un sopporto a chi può fornirlo che sia la Regione oppure la Comunità europea
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SAN VINCENZO. Sull'emergenza delle decine di tonnellate di alghe stivate sul tratto di spiaggia antistante viale Marconi, la Confcommercio ed il sindacato che riunisce gli stabilimenti balneari chiede un supporto per lo smaltimento. «Le alghe stanno diventando un problema per le spiagge di San Vincenzo - dichiara la Confcommercio - gli stabilimenti balneari e il Comune hanno provveduto a raccoglierle dal mare ed accumularle sulle spiagge a seccare. Questa massa di alghe sta aumentando e molte sono le idee per smaltirle o addirittura riutilizzarle in qualche modo».
Procedimenti costosi e per questo Confcommercio ed il sindacato dei balneari hanno richiesto al sindaco di intervenire presso le autorità competenti. «Quello delle alghe per gli stabilimenti balneari - rileva Confcommercio - è come la troppa o poca pioggia per i coltivatori: sono produzioni naturali che rischiano di danneggiare l'esercizio dell'attività. Gli stabilimenti, come tutti a San Vincenzo, vogliono offrire una bella immagine della località e della spiaggia, che ne è la maggiore risorsa ed attrazione e le alghe purtroppo sono un ostacolo da rimuovere».
«Gli stabilimenti sono disposti a contribuire, come hanno sempre fatto, ma sollecitano il comune a chiedere un sopporto in più a chi può fornirlo che, sia la Regione o la Comunità europea - si conclude - La raccolta dal mare è stata fatta da diversi soggetti, Comune, stabilimenti, concessionari demaniali. Per fare di più occorre un sostegno».
Procedimenti costosi e per questo Confcommercio ed il sindacato dei balneari hanno richiesto al sindaco di intervenire presso le autorità competenti. «Quello delle alghe per gli stabilimenti balneari - rileva Confcommercio - è come la troppa o poca pioggia per i coltivatori: sono produzioni naturali che rischiano di danneggiare l'esercizio dell'attività. Gli stabilimenti, come tutti a San Vincenzo, vogliono offrire una bella immagine della località e della spiaggia, che ne è la maggiore risorsa ed attrazione e le alghe purtroppo sono un ostacolo da rimuovere».
«Gli stabilimenti sono disposti a contribuire, come hanno sempre fatto, ma sollecitano il comune a chiedere un sopporto in più a chi può fornirlo che, sia la Regione o la Comunità europea - si conclude - La raccolta dal mare è stata fatta da diversi soggetti, Comune, stabilimenti, concessionari demaniali. Per fare di più occorre un sostegno».
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