Il Tirreno

Comunità montana, bilancio risanato

La Corte dei Conti dà parere positivo all'Ente comprensoriale. Cancellati tutti i residui passivi del 2004 e degli esercizi precedenti che superavano i 20 milioni di euro

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PORTOFERRAIO. Tempo di esami e prime promozioni. A superare le verifiche la Comunità montana dell'arcipelago che ha avuto disco verde dalla Corte dei Conti della Toscana. La sezione Regionale di Controllo ha, infatti, approvato “la sana gestione finanziaria” dell'ente e “i funzionamenti dei controlli interni” per l'anno 2004. Bilanci risanati e futuro più roseo per l'Ente comprensoriale. Un anno emblematico, il 2004 per la Comunità montana, dal momento che quell'anno ha rappresentato il passaggio di consegne tra la vecchia amministrazione e l'attuale, entrata in carica nell'ottobre 2004. Soddisfatti Maria Grazia Mazzei, assessore al Bilancio dell'ente comprensoriale e il presidente Alessi per il riconoscimento della Corte dei Conti che certifica il complesso lavoro di risanamento svolto dalla nuova giunta. Le criticità riscontrate per l'anno 2004, (forte disavanzo della gestione di competenza, equilibri di bilancio inficiati dalla scarsa attendibilità dei residui attivi, carenza di controlli amministrativo-contabili per prevenire il formarsi dei debiti fuori bilancio, mancato aggiornamento annuale degli inventari, necessità di aggiornare il regolamento di contabilità) sono state messe a confronto con le azioni di risanamento contenute nella relazione illustrata presso la Corte da amministratori e tecnici della Comunità Montana.

In tale resoconto erano già contenute (realizzate) alcune delle misure sollecitate dalla Corte dopo l'esame del 2004, quali rendiconto positivo per il 2005, revisione ed eliminazione di residui attivi per oltre 12 milioni di euro e passivi per oltre 13 milioni di euro, riconoscimento dei debiti fuori bilancio riconosciuti negli esercizi precedenti (1 milione di euro) e loro finanziamento con risorse proprie, l'impegno ad aggiornare gli inventari nel corso del 2007, l'approvazione del regolamento degli Uffici e dei Servizi (2007), l'impianto di un sistema di controllo della gestione basato su un Piano Esecutivo di Gestione (2006).

Acquisendo tale relazione dell'ente, la Corte dei Conti, “tenuto conto del percorso intrapreso dall'amministrazione dopo l'esercizio finanziario oggetto di verifica, dell'inversione di tendenza delle risultanze gestionali e dell'adeguatezza delle risposte alla maggioranza dei quesiti formulati in sede di contraddittorio”, ha quindi richiesto alla Cm di procedere sulla strada intrapresa per un'auto-organizzazione che tenga, come ora, sempre sotto controllo i parametri che garantiscono una sana e corretta gestione finanziaria.
La relazione sarà illustrata nella prossima assemblea.

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