Sicurezza
«Lido Pedroni, un grande innovatore»
Il sindaco Anselmi rende omaggio all'ex console dei portuali morto a 82 anni. Tanti amici ai funerali celebrati alla chiesa di S.Giuseppe artigiano. Presenti alle esequie anche tre Padri dell'Ordine degli Scolopi
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PIOMBINO. Si sono svolti nella chiesa di S.Giuseppe artigiano i funerali di Lido Pedroni, storico console della Compagnia portuali, dirigente politico, imprenditore, personaggio che resterà tra i protagonisti di una lunga storia legata al porto ma anche alla realtà economica del territorio come promotore di importanti iniziative.
Le esequie sono state concelebrate dal parroco don Luca Fedi con tre Padri Scolopi giunti dalla Badia Fiesolana per testimoniare la partecipazione al lutto di questa Comunità religiosa con la quale Pedroni aveva, attraverso una lunga e antica amicizia con padre Balducci, mantenuto un intenso rapporto. Al termine della cerimonia è stato letto un commosso messaggio inviato da Barcellona dal ministro generale dell'Ordine degli Scolopi ai padri della Badia Fiesolana perché venisse ricordato ai funerali il profondo e corrisposto legame che Lido Pedroni aveva con la loro Comunità insieme alle più sincere condoglianze alla famiglia.
Presenti ai funerali per un ultimo saluto e un ricordo, per testimoniare la loro partecipazione e stare vicini in questo doloroso momento alla famiglia, il sindaco Gianni Anselmi, l'assessore Carlo Barsi, il presidente della Compagnia portuali di Piombino Nivio Barsotti, Giovanni Gillerio ex amministratore delegato e attualmente vicepresidente del Gruppo Lucchini, molti operatori portuali, tanti amici che Lido Pedroni ben conoscevano e apprezzavano. Il sindaco Gianni Anselmi così ha ricordato Lido Pedroni: «E' stato un grande innovatore, capace di cogliere - ha sottolineato - le potenzialità della città e del territorio con una giusta dose di visionarietà.
Ho conosciuto Lido Pedroni prima attraverso il figlio, quasi mio coetaneo, poi più direttamente con l'avvio della mia esperienza di sindaco. Ho sempre apprezzato la grande energia e l'impegno con i quali era solito affrontare le diverse questioni. Anche nell'ultima fase, nonostante le condizioni di salute, non ha mai smesso di interessarsi ai temi del territorio, mostrando sempre un'eccezionale vitalità, soprattutto in merito all'economia del mare, al porto, alla nautica anche nei termini in cui noi l'abbiano immaginata. Questa sua dinamicità, questo suo desiderio di cambiare la realtà, lo hanno senpre reso nemico di ogni forma di conservatorismo. Piombino ha ancora bisogno di uomini come Lido Pedroni. Alla famiglia rivolgo il mio cordoglio più sincero».
G.G.
Le esequie sono state concelebrate dal parroco don Luca Fedi con tre Padri Scolopi giunti dalla Badia Fiesolana per testimoniare la partecipazione al lutto di questa Comunità religiosa con la quale Pedroni aveva, attraverso una lunga e antica amicizia con padre Balducci, mantenuto un intenso rapporto. Al termine della cerimonia è stato letto un commosso messaggio inviato da Barcellona dal ministro generale dell'Ordine degli Scolopi ai padri della Badia Fiesolana perché venisse ricordato ai funerali il profondo e corrisposto legame che Lido Pedroni aveva con la loro Comunità insieme alle più sincere condoglianze alla famiglia.
Presenti ai funerali per un ultimo saluto e un ricordo, per testimoniare la loro partecipazione e stare vicini in questo doloroso momento alla famiglia, il sindaco Gianni Anselmi, l'assessore Carlo Barsi, il presidente della Compagnia portuali di Piombino Nivio Barsotti, Giovanni Gillerio ex amministratore delegato e attualmente vicepresidente del Gruppo Lucchini, molti operatori portuali, tanti amici che Lido Pedroni ben conoscevano e apprezzavano. Il sindaco Gianni Anselmi così ha ricordato Lido Pedroni: «E' stato un grande innovatore, capace di cogliere - ha sottolineato - le potenzialità della città e del territorio con una giusta dose di visionarietà.
Ho conosciuto Lido Pedroni prima attraverso il figlio, quasi mio coetaneo, poi più direttamente con l'avvio della mia esperienza di sindaco. Ho sempre apprezzato la grande energia e l'impegno con i quali era solito affrontare le diverse questioni. Anche nell'ultima fase, nonostante le condizioni di salute, non ha mai smesso di interessarsi ai temi del territorio, mostrando sempre un'eccezionale vitalità, soprattutto in merito all'economia del mare, al porto, alla nautica anche nei termini in cui noi l'abbiano immaginata. Questa sua dinamicità, questo suo desiderio di cambiare la realtà, lo hanno senpre reso nemico di ogni forma di conservatorismo. Piombino ha ancora bisogno di uomini come Lido Pedroni. Alla famiglia rivolgo il mio cordoglio più sincero».
G.G.
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