Sicurezza
Si mette nei guai per due vasi di fiori
Paolo Barlettani
Le piante rubate davanti a un bar e poi ritrovate in un giardino. La derubata scopre per combinazione la refurtiva Donna denunciata
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PIOMBINO. «Guarda guarda che belle margheritine. Sai come mi ci starebbero bene in giardino. Quasi quasi...massì, chi vuoi che mi veda...». Questo, all'incirca, deve aver pensato una signora passando davanti alla vetrina della pasticceria Dolceamaro di via Galilei, dove i proprietari avevano collocato due grossi vasi di fiori. E la signora in questione, di notte, è tornata in via Galilei, con un'auto o un furgoncino, e si è caricata nel bagagliaio i due vasi, pesanti almeno una trentina di chili ciascuno e si è diretta verso casa.
Lì, tutta contenta e protetta dall'oscurità, ha piazzato in giardino le due belle fioriere. Ben diverso al mattino invece lo stato d'animo dei titolari della pasticceria, che al momento della riapertura si sono trovati di fronte alla brutta sorpresa: i fiori da poco acquistati e collocati sul marciapiede si erano volatilizzati. Qualche imprecazione e poi via, di nuovo al lavoro. Certo non è il modo migliore per iniziare la giornata.
Ma si sa, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Nel pomeriggio la madre della commerciante va in visita a una parente e lungo il tragitto cosa vede? Le due belle piante che al mattino erano scomparse dall'ingresso del negozio facevano ora bella mostra in un giardino. La madre non è del tutto sicura, chiama la figlia che di volata arriva sul posto, riconosce i vasi da dei segni inconfondibili (c'era ancora il prezzo attaccato), li fotografa col cellulare e si fionda dai Carabinieri.
Come fare per riavere le margherite? Gli uomini dell'Arma consigliano alla ragazza di fare una denuncia per furto contro ignoti, al resto avrebbero pensato loro. E così i Carabinieri sono andati a suonare all'appartamento della donna prima e dai vicini di casa poi per sapere da quanto tempo quei vasi si trovassero nel giardino condominiale. «E' tanto che li possiedo» ha detto la “sospetta”; «Quelle margherite? Le ho viste stamani uscendo di casa» hanno detto i vicini e a quel punto sono cominciati i guai. Quante possibilità c'erano di essere scoperti, in una città di 35mila abitanti?
La commerciante è andata a riprendersi le piante dal giardino (e ora sono di nuovo davanti alla pasticceria) e ha ritirato la denucia contro ignoti ma il furto è aggravato e quindi perseguibile d'ufficio. L'aggravante è quella prevista al n. 7) dell'art. 625 che così recita: “Se il fatto è commesso su cose esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede”.In tali casi la pena è della reclusione da uno a sei anni e della multa da 103 a 1.032 euro. La prossima volta, quando le verrà voglia di margherite, alla signora converrà andare dal fioraio.
Lì, tutta contenta e protetta dall'oscurità, ha piazzato in giardino le due belle fioriere. Ben diverso al mattino invece lo stato d'animo dei titolari della pasticceria, che al momento della riapertura si sono trovati di fronte alla brutta sorpresa: i fiori da poco acquistati e collocati sul marciapiede si erano volatilizzati. Qualche imprecazione e poi via, di nuovo al lavoro. Certo non è il modo migliore per iniziare la giornata.
Ma si sa, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Nel pomeriggio la madre della commerciante va in visita a una parente e lungo il tragitto cosa vede? Le due belle piante che al mattino erano scomparse dall'ingresso del negozio facevano ora bella mostra in un giardino. La madre non è del tutto sicura, chiama la figlia che di volata arriva sul posto, riconosce i vasi da dei segni inconfondibili (c'era ancora il prezzo attaccato), li fotografa col cellulare e si fionda dai Carabinieri.
Come fare per riavere le margherite? Gli uomini dell'Arma consigliano alla ragazza di fare una denuncia per furto contro ignoti, al resto avrebbero pensato loro. E così i Carabinieri sono andati a suonare all'appartamento della donna prima e dai vicini di casa poi per sapere da quanto tempo quei vasi si trovassero nel giardino condominiale. «E' tanto che li possiedo» ha detto la “sospetta”; «Quelle margherite? Le ho viste stamani uscendo di casa» hanno detto i vicini e a quel punto sono cominciati i guai. Quante possibilità c'erano di essere scoperti, in una città di 35mila abitanti?
La commerciante è andata a riprendersi le piante dal giardino (e ora sono di nuovo davanti alla pasticceria) e ha ritirato la denucia contro ignoti ma il furto è aggravato e quindi perseguibile d'ufficio. L'aggravante è quella prevista al n. 7) dell'art. 625 che così recita: “Se il fatto è commesso su cose esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede”.In tali casi la pena è della reclusione da uno a sei anni e della multa da 103 a 1.032 euro. La prossima volta, quando le verrà voglia di margherite, alla signora converrà andare dal fioraio.
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