Sicurezza
Si svegliano con la casa che va a fuoco
Paura all'alba per due coniugi di Capoliveri. Gravi i danni, l'abitazione è inagibile. L'incendio forse causato da un elettrodomestico
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CAPOLIVERI. «Bene? No, io direi che è andata benone: se mio fratello non si fosse svegliato e alzato per andare in bagno probabilmente racconteremmo un'altra storia». A parlare è Maria Concetta Puccini, sorella di Mariano, il padrone della casa di via Sant'Antonio, a Capoliveri, che alle prime luci dell'alba di ieri è andata a fuoco. Le fiamme hanno fortemente danneggiato alcune delle cinque stanze che compongono l'abitazione e i padroni di casa, Mariano Puccini, 70 anni, e la moglie Diomira Ballerini, di 65, per qualche giorno non potranno abitarvi. A causare l'incendio, secondo i vigili del fuoco, potrebbe essere stato un elettrodomestico che, lasciato acceso, avrebbe surriscaldato la presa elettrica.
«Quando mio fratello si è alzato dal letto si è reso conto che la casa era invasa dal fumo - prosegue il racconto di Maria Concetta Puccini, che abita proprio in una casa accanto a quella andata a fuoco -. Ha chiesto subito aiuto e i primi ad accorrere sono stati i vicini che abitano nella casa di sotto. Sono stati chiamati i vigili del fuoco, sembrava solo fumo, ma nell'attesa che arrivassero hanno cominciato a svilupparsi le fiamme, che poi hanno distrutto tutto: praticamente sono rimaste solo le camere. Del soggiorno e del cucinino sono andate a fuoco il tavolo, la credenza, tutti i mobili, gli infissi. Un bel disastro! Anche perché sono andati distrutti anche i pavimenti, i finestroni e le persiane, sono da ricomprare nuovi gli elettrodomestici, come la lavatrice, il frigorifero, il forno e tutto quel che c'è in una cucina. E per fortuna la bombola del gas non era chiusa, altrimenti con tutto quel calore ci sarebbe stato anche il rischio di un'esplosione». Mariano Puccini e sua moglie sono stati immediatamente raggiunti dai loro quattro figli. Nella loro casa non potranno rientrare subito, ma resteranno in zona, ospiti di Maria Concetta, la quale ritiene che per qualche giorno ancora suo fratello e la cognata non potranno rientrare nella propria abitazione: «Sì - spiega -, le camere non sono state distrutte dall'incendio, ma ci sarà da imbiancare tutto. E ci sarà da capire anche la portata dei danni: nei momenti delle fiamme tutti siamo usciti dalle nostre abitazioni, che sono delle villette a schiera ciascuna con il suo giardino, perché temevamo che il tetto potesse crollare a causa delle fiamme.
Insomma, adesso c'è bisogno che la casa prenda aria prima di poterci ritornare, per la cucina e il soggiorno, invece, ci sarà da aspettare di più, perché devono andarci i muratori». Sul luogo dell'incendio oltre che ai vigili del fuoco, si sono recati anche i volontari della Novac-protezione civile di Capoliveri. L'intervento dei volontari, che in poco tempo hanno potuto raggiungere la casa, hanno evitato che le fiamme potessero propagarsi, mentre i vigili del fuoco hanno completato le operazioni di spengimento e della successiva bonifica. I danni restano da quantificare, ma la casa è stata dichiarata inagibile per danni strutturali del tetto.
«Quando mio fratello si è alzato dal letto si è reso conto che la casa era invasa dal fumo - prosegue il racconto di Maria Concetta Puccini, che abita proprio in una casa accanto a quella andata a fuoco -. Ha chiesto subito aiuto e i primi ad accorrere sono stati i vicini che abitano nella casa di sotto. Sono stati chiamati i vigili del fuoco, sembrava solo fumo, ma nell'attesa che arrivassero hanno cominciato a svilupparsi le fiamme, che poi hanno distrutto tutto: praticamente sono rimaste solo le camere. Del soggiorno e del cucinino sono andate a fuoco il tavolo, la credenza, tutti i mobili, gli infissi. Un bel disastro! Anche perché sono andati distrutti anche i pavimenti, i finestroni e le persiane, sono da ricomprare nuovi gli elettrodomestici, come la lavatrice, il frigorifero, il forno e tutto quel che c'è in una cucina. E per fortuna la bombola del gas non era chiusa, altrimenti con tutto quel calore ci sarebbe stato anche il rischio di un'esplosione». Mariano Puccini e sua moglie sono stati immediatamente raggiunti dai loro quattro figli. Nella loro casa non potranno rientrare subito, ma resteranno in zona, ospiti di Maria Concetta, la quale ritiene che per qualche giorno ancora suo fratello e la cognata non potranno rientrare nella propria abitazione: «Sì - spiega -, le camere non sono state distrutte dall'incendio, ma ci sarà da imbiancare tutto. E ci sarà da capire anche la portata dei danni: nei momenti delle fiamme tutti siamo usciti dalle nostre abitazioni, che sono delle villette a schiera ciascuna con il suo giardino, perché temevamo che il tetto potesse crollare a causa delle fiamme.
Insomma, adesso c'è bisogno che la casa prenda aria prima di poterci ritornare, per la cucina e il soggiorno, invece, ci sarà da aspettare di più, perché devono andarci i muratori». Sul luogo dell'incendio oltre che ai vigili del fuoco, si sono recati anche i volontari della Novac-protezione civile di Capoliveri. L'intervento dei volontari, che in poco tempo hanno potuto raggiungere la casa, hanno evitato che le fiamme potessero propagarsi, mentre i vigili del fuoco hanno completato le operazioni di spengimento e della successiva bonifica. I danni restano da quantificare, ma la casa è stata dichiarata inagibile per danni strutturali del tetto.
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