La protesta
LARTE DI RIDI
Spezzare le catene della schiavitù
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PIOMBINO. "Spezzare le catene di tutte le schiavitù" Gorée. Il parco del Centro Giovani in viale della Resistenza è stato arricchito da una nuova installazione di Eraldo Ridi, che si aggiunge a quelle già presenti. Due anelli metallici, aperti, che indicano le catene e le libertà negate, con tante piccole scarpe che si allontanano, simbolo della libertà di tanti uomini che hanno cominciato ad aprire le catene e ad attraversare il mondo. Una metafora del colonialismo e della liberazione dell'uomo. Opere realizzate con materiale di scarto industriale e con assemblaggi di materiali differenti, per aiutare a capire il mondo in cui viviamo al di là degli stereotipi, con creatività, emozione, capacità di riflessione. Insieme a questa nuova installazione, in esposizione ci sono le altre sue opere, realizzate in momenti e occasioni diverse: l'albero della cultura (tanti libri appesi ai rami di un basso cipresso), per ricordare Stefania Stefanini ed Enrico Beni, dopo la chiusura della Libreria "La Bancarella", "il sonno della ragione genera mostri", altre cinque installazioni che sono un omaggio a Fabrizio De Andrè.
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