Finanza
SALUTE
Fra i giovani trionfa il "dottor web"
Gian Ugo Berti
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Anche su Internet i giovani italiani si fidano del medico per avere informazioni sulla tutela della loro salute. In seconda ed in terza battuta vengono i ricercatori scientifici e le associazioni di pazienti. È l'originale risultato di un'indagine sul crescente ruolo sociale del web che, di fatto, entra ormai a pieno titolo nel mondo della medicina. In sostanza, si è detto a Roma alla cerimonia del Premio "Riccardo Tomassetti" (giovane giornalista scomparso alcuni anni fa), la grande maggioranza non cambia canale nemmeno quando ha bisogno d'informarsi sulle malattie o cerca altre notizie scientifiche. L'84% preferisce infatti aggiornarsi o chiarirsi le idee consultando gli esperti on-line piuttosto che i media tradizionali, quali stampa, radio e tv. Secondo la ricerca, effettuata con il sostegno di Pfizer fra giovani con età compresa dai 18 ai 35 anni, i canali più attendibili sono i siti d'informazione scientifica (80%), quelli delle associazioni mediche (80%) e delle associazioni di pazienti (65%). Le informazioni divulgate da stampa e radiotelevisione vengono considerate affidabili solo dal 48% degli intervistati, ma sono comunque giudicate più attendibili di quanto si trovi in forum, social network e blog. L'indagine, dunque, mostra chiaramente che la centralità del web e la preoccupazione per la credibilità delle informazioni rafforzano il ruolo del medico ed anche del ricercatore in qualità di divulgatore, rispetto a quello del giornalista scientifico. In pratica, si è così concluso, l'esperienza del medico consente a chi "navighi" sul web, di trovare l'informazione che maggiormente rispecchi i propri bisogni, una necessità comprensibile legata alla sicurezza, evitando d'incorrere nei due grandi rischi dell'informazione sulla salute, i catastrofismi da un lato e la superficialità dall'altro. In definitiva, fra i giovani trionfa il "dottor web".
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