La manifestazione
SALUTE
Uomini e donne, cuori diversi
Gian Ugo Berti
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L'infarto è più rosa che azzurro. Ma le donne non danno il giusto peso, così come avviene per l'ictus e le conseguenze si vedono. Fra i 30mila casi, che complessivamente avvengono ogni anno in Toscana, i decessi ad un anno di distanza sono infatti sensibilmente più bassi fra gli uomini. Le donne sembrano cioè meno capaci di riconoscere in tempo il principale campanello d'allarme dell'infarto, cioè il dolore al petto, dal momento che i disturbi si manifestano in modo diverso fra i due sessi. Come si è spiegato a Roma al convegno promosso dal gruppo italiano salute e genere e Novartis, l'infarto viene tipicamente descritto come dolore allo sterno, oppressivo e costrittivo, di breve durata, capace d'irradiarsi al braccio sinistro. Secondo lo studio americano Wise, nella donna i primi sintomi sono in particolare il dolore irradiato alle spalle, alla schiena, al collo, la mancanza di fiato, persistente nausea, sudori freddi, vomito, spossatezza, ansia e debolezza. Spesso sono condizioni che si possono confondere con influenza oppure problemi gastrici. Il ricovero avviene quindi mediamente troppo tardi o magari non viene effettuato in terapia intensiva coronarica (Utic), rendendo meno efficaci le cure. Nell'ambito della manifestazione del GISeG, di cui è presidente Flavia Franconi, si è puntualizzato il ruolo dei farmaci nella terapia di uomo e donna. Il colesterolo ha una rilevanza maggiore negli uomini, nelle donne invece la pressione alta ed il diabete, come elementi di rischio per le malattie cardio e cerebrovascolari. Da qui dunque il diverso approccio alla situazione, dando priorità ai parametri più sensibili. Gli effetti dei farmaci su livelli di colesterolo nel sangue si dimostrano diversi ed il loro rapporto rischio-beneficio non sembra essere favorevole nelle donne con rischio vascolare basso o medio, mentre rispondono in maniera più efficace ad ogni cura farmacologica dell'ipertensione. La medicina di genere sta quindi svelando un diversità poco nota fino ad un recente passato. Ed ecco perché importante viene considerato dal mondo scientifico il "Gender Attention" ovvero uno studio osservazionale, che coinvolge 52 Centri universitari ed ospedalieri, sulla differente incidenza di effetti collaterali in persone affette da psoriasi ed in trattamento farmacologico con ciclosporina. Si tratta di una malattia cronica-recidivante della pelle (colpito il 2% circa della popolazione), con grossi effetti psicologici e sociali soprattutto nella donna, portandola a limitazioni, spesso invalidanti, nella vita interpersonale.
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