Sicurezza
Si apre stasera la stagione del Metropolitan
Un viaggio mazziniano con Ascanio Celestini
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Lattore Ascanio Celestini 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Sarà Ascanio Celestini con "Pro patria" a dare il benvenuto al pubblico del Metropolitan, stasera alle 21, con una storia che farà riecheggiare le gesta di alcuni giovani italiani nel 1849, alle prese con quel laboratorio politico e sociale che fu la Repubblica Romana. Lo spettacolo - che apre la stagione teatrale piombinese - prende spunto dalla vicenda esaltante e drammatica della Repubblica Romana, della durata di soli sei mesi, dal 9 febbraio al 4 luglio 1849, un momento fra i più significativi nella storia dell'unificazione italiana, durante il quale si misero alla prova le idee democratiche di stampo mazziniano che troveranno pieno compimento soltanto un secolo più tardi. Protagonisti di questa breve stagione di libertà furono i giovanissimi Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi, Giuseppe Garibaldi, Goffredo Mameli. L'intenzione però non è quella di raccontare la storia di 150 anni fa. Il vero protagonista è un detenuto di oggi, forse degli anni Settanta, che per le mani ha un solo libro da leggere: gli scritti di Mazzini. E così rifacendosi al suo pensiero cerca di ricostruire e dare un senso alla propria storia. I primi anni delle lotte risorgimentali sono stati di lotta armata e galera, Mazzini stesso ha affrontato la detenzione e l'esilio. Per molto tempo è stato ben altro che un eroe della patria, ma un nemico, un terrorista, un personaggio da eliminare. Ma anche un esule, un vagabondo, uno sconfitto. La memoria ci consegna spesso l'idea che i grandi protagonisti della storia siano stati eroi e vincenti, e tuttavia non è così. Vendita biglietti a partire dalle 16 presso la biglietteria del teatro Metropolitan.
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