Il Tirreno

Colpito con una fucilata è stato soccorso dal servizio Wwf

Uno sparviero ferito sulle colline di Riotorto

La femmina di sparviero ferita a Riotorto
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La femmina di sparviero ferita a Riotorto

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 PIOMBINO. Una femmina di sparviero in difficoltà è stata raccolta da un abitante di Riotorto nei campi confinanti con le colline di Vignale. L'animale - recuperato dal servizio di pronto intervento Wwf in aiuto alla fauna selvatica ferita - è stato trasferito alla struttura specializzata del Cruma Lipu di Livorno per gli accertamenti e le cure del caso.  «Da un esame superficiale - racconta per il Wwf Piombino Val di Cornia, il referente Stefano Gualerci - lo Sparviero presentava danni ad entrambi gli occhi con un inconsueto accumulo di sangue nell'iride, probabilmente dovuto ad un trauma. Da successivi esami radiologici effettuati presso la clinica veterinaria - prosegue Stefano Gualerci - l'animale presentava la ritenzione di 11 pallini di piombo che per puro caso non hanno prodotto fratture o lesioni irreversibili agli organi principali, riconducendo le lesioni agli occhi all'urto contro la vegetazione ed il terreno dopo l'abbattimento».  Quanto ci vorrà perché lo sparviero possa tornare a volare?  «Al momento - risponte Gualerci - è possibile definire tempi certi di recupero per l'eventuale rilascio in natura».  Lo sparvierè è notoriamente una specie di rapace che preda gli uccelli al volo in ambiente boschivo.  «L'interesse manifestato da questo rapace verso i richiami vivi (volantini) utilizzati dai capannisti ai colombacci - sottolinea per il Wwf Piombino Val di Cornia ancora il referente Stefano Gualerci - ha probabilmente irretito un cacciatore che ha ritenuto opportuno eliminare questo potenziale competitore/disturbatore con una fucilata».  «Ricordiamo - dice ancora Gualerci - come i rapaci diurni siano inseriti nell'elenco delle specie particolarmente protette dalla legge sulla caccia (legge 157/92 comma 1 lettera b) e questo atto di barbarie è punito con sanzione penale da 2 ad 8 mesi o l'ammenda che può arrivare ad oltre 2.000 (legge 157/92 art. 30 comma 1 lettera b)».  Uno sparviero abbattuto sulle colline di Riotorto; nonostante le multe saranno un gran numero gli uccelli sparati erroneamente in questi mesi (e molti neppure verranno ritrovati).

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