Il Tirreno

Una targa per lo "Sgarallino"

Gianni Gorini
I sub della Lega navale che hanno deposto una targa sul relitto dello “Sgarallino” a 67 metri di profondità
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I sub della Lega navale che hanno deposto una targa sul relitto dello “Sgarallino” a 67 metri di profondità

Prosegue la ricerca dei sub della Lega navale

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 PIOMBINO. Dieci anni fa, il 25 settembre 2001, il Gruppo subacqueo della Lega Navale Italiana di Piombino discese sul relitto dell'"Andrea Sgarallino" a 67 metri di profondità nel canale di Piombino per posare una lapide commemorativa dedicata alle 58 vittime che persero la vita davanti all'isola d'Elba.  «Il nostro - ricorda oggi Sandro Leonelli che fa parte del Gruppo sub Lega Navale - non fu solo un gesto simbolico, ma il primo passo di un cammino di ricerca che riuscisse a dare delle risposte ad una vicenda militare talmente grave che ancora oggi, a distanza di tanti anni, viene catalogata come la tragedia più grave accaduta nel Mar Mediterraneo per le perdite civili». In breve la storia dell'"Andrea Sgarallino".  Il piroscafo il 22 settembre 1943 in navigazione per servizio locale da Piombino a Portoferraio alle 9,30 circa fu colpito ed affondato da due siluri lanciati dal sommergibile inglese l'"Uproar" in agguato dietro "lo Scoglietto". Le vittime, in massima parte civili elbani con donne e bambini inermi, furono oltre 300. Si salvarono solo in quattro.  «In questo anniversario - commenta Sandro Leonelli - vogliamo ricordare questo sciagurato episodio dell'ultimo conflitto mondiale affinchè non ne vada persa la meoria, perchè non vengano dimenticate le sue vittime».  Prosegue Leonelli: «Il nostro lavoro di studio e ricostruzione rivolto all'attenzione della comunità locale ha prodotto un rilevante materiale documentario e video che è stato depositato a Roma ai competenti Ministeri. Grazie anche all'impegno e contributo dell'allora vice sindaco di Piombino Umberto Canovaro, nacque il Progetto 1. Convinti anche che la storia di questo episodio non sia stata ancora scritta interamente e che abbia ancora tanto da raccontarci, come Gruppo subacqueo Lega Navale Piombino pensiamo ad un ulteriore Progetto 2. Più forte ed appassionato di quello che lo ha preceduto. Avvalendoci di miscele d'aria arricchite di elio si potranno raggiungere nuovi ed importanti obiettivi». L'idea sta maturando. «Successivi approfondimenti - conclude Leonelli - potranno dare una risposta definitiva e fare autentica luce sui perché che ancora restano».

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