Gioco
Due venturinesi nella band regina dellhip hop
Tre concerti negli Usa per i Casino Royale
Francesca Zamboni
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I Casino Royale ad ottobre saranno negli Stati Uniti 2 MINUTI DI LETTURA
VENTURINA. Dopo il grande successo riscosso nella tournée estiva, i Casino Royale spiccano il volo verso gli Stati Uniti, dove ad attenderli ci sono tre tappe musicali a fianco dei Subsonica. Il primo concerto si svolgerà a New York l'11 ottobre, poi il gruppo si sposterà il 13 a Los Angeles e infine il 16 a Miami. Un traguardo considerevole e gratificante che dimostra il valore ma anche la tenacia di un gruppo molto amato. «Il nostro pubblico - spiega infatti il venturinese Gabriele Biondi - è composto non solo da fan di vecchia data dei Casino Royale - ma anche da ragazzi che durante l'estate ci hanno seguito fedelmente in giro per l'Italia, facendo anche 400 km al giorno». Dunque un successo straordinario che sta tuttora proseguendo e che allo stesso tempo si sta proiettando oltreoceano. «Gli Stati Uniti - prosegue Biondi - hanno sempre fatto parte dei miei sogni e dopo tanti sacrifici il nostro gruppo è stato finalmente ripagato. Inoltre è una soddisfazione stare sul palco con i Subsonica, perché si tratta di una sana competizione in un territorio neutro, con in comune la passione per la musica». Gabriele, in arte Rata, abita a Venturina e nonostante il successo è rimasto il ragazzo semplice degli esordi. Un musicista dalle idee chiare e concrete che colma i periodi di pausa musicale con un'altra attività lavorativa. A condividere con Biondi l'esperienza americana ci sarà l'altro musicista venturinese, Patrick Benifei, detto Kikke che, oltre a dichiararsi soddisfatto per la tournée, si dice anche entusiasta della tenacia della band. «I Casino - afferma Patrick - hanno avuto un momento di pausa fatto di separazioni e cambiamenti, tuttavia grazie a Miky e ad Alioscia, gli altri due artisti della band, la nostra musica è sempre stata tenuta viva. Grazie alla loro tenacia - prosegue Benifei - il nostro gruppo è rimasto in piedi senza esitazioni, costruendo poi il nostro sito e cominciando a vendere i dischi on line, quando ancora le persone non sapevano bene di che cosa si trattasse». Un percorso, quello dei Casino, lineare nonostante qualche periodo di assestamento per poi riprendere con una maggiore motivazione. «Gli Stati Uniti - sostiene Patrick - rappresentano un po' il nostro genere. La musica hip hop e il rap fanno parte del nostro dna musicale, perché raccontano la vita dei ghetti americani, spaccati di vita reali e quotidiani. Anche noi, con le nostre canzoni, raccontiamo situazioni attuali in cui chiunque può riconoscersi».
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