Il Tirreno

Baratti: la rievocazione il 3 settembre, al calar della sera

Processione di barche celebrando San Cerbone

Gianni Gorini
Processione di barche celebrando San Cerbone

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 PIOMBINO. Si ripeterà anche quest'anno - sabato 3 settembre - al calar della sera la rievocazione dell'arrivo nel golfo di Baratti del corpo di San Cerbone, primo vescovo di Populonia. È un apppuntamento tradizionale dell'estate, organizza l'associazione "Amici di Populonia" con Comune, Circolo nautico Baratti e la collaborazione della Federcaccia. La festa viene anticipata, come sempre, rispetto a quella prevista nel calendario religioso che cade il 10 ottobre.  Una necessità forzata per evitare che il maltempo possa intralciare questa cerimonia recuperata ormai da anni da una antica tradizione degli abitanti di Baratti e delle sue campagne. A inizio settembre, tempo e condizioni del mare dovrebbero essere infatti più favorevoli.  Il programma. L'appuntamento che vuol ricordare l'arrivo del corpo di San Cerbone a Baratti dall'Elba nel 575 dopo Cristo (anno della sua morte) è per sabato 3 settembre. Il santo ormai morente aveva chiesto ai suoi diaconi di essere trasportato a Populonia dove voleva essere sepolto. Quest'anno le reliquie di San Cerbone, accompagnate come sempre da una suggestiva processione di barche illuminate, non arriveranno al calar della sera sulla spiaggia davanti alla sua chiesina sul mare sempre più pericolante. La zona è infatti interessata da scavi archeologici. Molte le richieste per un intervento urgente comprese quelle dell'associazione "Amici di Populonia". Le reliquie sbarcheranno così sulla spiaggia davanti al Casone e da qui raggiungeranno in processione la chiesina sul mare. Ha annunciato la sua partecipazione alla cerimonia il nuovo vescovo della diocesi Massa Marittima Piombino Carlo Ciattini. Alla conclusione della parte religiosa della festa di San Cerbone sarà organizzata sul porticciolo di Baratti una degustazione di polpo lesso e frittura di paranza gestito e curato dalla Federcaccia di Piombino.  Storia e leggenda. Si racconta che per rispettare la volontà del santo morente i suoi diaconi affrontarono la traversata dall'Elba a Populonia di notte durante una violenta tempesta. Questa realtà tenne lontano i Longobardi che avevano scacciato il santo da Populonia perché aveva nascosto alcuni militi romani e cristiani ricercati da Totila. Il re barbaro decretò la sua morte dandolo in pasto alle fiere che risparmiarono però la sua vita. San Cerbone così riparò all'Elba.  Il miracolo. Solo intorno alla nave che trasportava San Cerbone il mare restò calmo assicurando così una sicura navigazione della nave fino a Baratti dove il santo fu sepolto sotto la Rocca.  Il panino benedetto. Verranno consegnati alla chiesina di San Cerbone dopo la loro benedizione i "panini del Santo". Erano distribuiti alle famiglie nelle campagne il 10 ottobre, giorno della ricorrenza religiosa. Venivano conservati e posti sulle finestre delle case per difenderle dalla caduta dei fulmini.

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