Finanza
LULTIMO LIBRO DI NASPINI
Storie di ring in "Cento per cento"
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PIOMBINO. E' bastato un pomeriggio a Sacha Naspini (grossetano di nascita, piombinese di adozione, classe '76) per mettere insieme le 109 pagine del romanzo "Cento per cento", il suo ottavo libro, uscito in tutte le librerie per i tipi di Perdisa Pop (euro 9). «Anche il mio libro precedente, "I Cariolanti", mi aveva richiesto meno di una settimana - spiega Naspini - Se sento che la storia è quella giusta, mi lascio trascinare e divento velocissimo». Il protagonista di "Cento per cento" è un vecchio pugile italoamericano ormai da tempo lontano dal ring. Il suo nome è Dino Carrisi, e Naspini ha saputo renderlo tanto veritiero al punto che non sono pochi coloro che sono andati a ricercarsi il suo nome in Internet come se si trattasse di un personaggio reale. Forse anche per la struttura in forma di intervista, per quei segnali che l'autore ha distribuito qua e là parlando di "documento integrale" con dati e luoghi precisi, il primo effetto che si ha leggendo "Cento per cento" è infatti quello di una forte concretezza la quale, a sua volta, diventa inquietudine quando la storia ci rivela che Carrisi, due volte campione del mondo, ha visto la sua carriera spezzarsi di colpo quando l'omicidio della moglie lo ha trascinato in carcere, dove è rimasto vent'anni. Finale a sorpresa, ma sempre secondo il punto di vista per il quale il pugilato non è che una metafora della vita: «E' stata questa la ragione che mi ha spinto a confrontarmi con questo mondo - sottolinea Naspini - Il pugilato è uno sport di strategia e al tempo stesso una disciplina che pretende un rapporto molto fisico tra gli avversari. Tutto questo mi sembrava interessante da osservare». M.M.A.
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