Il Tirreno

CHIUSO L’ANNO ACCADEMICO

Università delle tre età, bilancio positivo e iscritti raddoppiati

Francesco Rossi

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 VENTURINA. Si è chiuso per l'Università delle tre età della Val di Cornia l'anno accademico 2010-2011 ed è quindi il momento del bilancio e dei confronti. Per quanto riguarda i dati, questi sono piuttosto confortanti, visto che nel corso di quest'anno ci sono state 27 settimane di lezioni tenute da 45 docenti volontari, 39 sono stati i corsi attivati e 14 gli incontri a cadenza quindicinale del sabato, aperti al pubblico. Per quanto riguarda gli iscritti, il numero è giunto a quota 136, un incremento di circa il 50%. L'assemblea generale dei soci nella sua ultima seduta ha approvato il nuovo regolamento gestionale.  Per quanto concerne l'attività prettamente didattica, Unitre mantiene le due direttive che segnano la sua filosofia: apertura verso il mondo, senza chiusura aprioristica nei confronti della globalizzazione, il che significa conoscere e approfondire culture e terre distanti dalla nostra, e dall'altro concentrazione sul nostro territorio e la Maremma in particolare. Per sapere qualcosa di più rispetto agli stereotipi relativi al mondo degli immigrati, già lo scorso anno, con la collaborazione dell'Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia, sono state presentate delle lezioni sulla storia e l'arte della Romania, quest'anno è stata la volta dell'Albania, con la collaborazione con la relativa ambasciata. Sul fronte maremmano, si è proceduto alla scoperta dei parchi della Val di Cornia, di Grosseto, dei soffioni di Larderello e del centro storico di Piombino, in particolare della concattedrale di Santi'Antimo.  L'anno accademico 2010-2011 non poteva non riservare un posto centrale all'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia. E' stato fatto non solo concentrandosi sugli aspetti strettamente storici dei fatti che hanno portato all'Unità, come il ruolo della retorica risorgimentale o l'analisi del Risorgimento lungo, ma anche portando l'attenzione su fatti di colore, come l'unità in cucina o il ruolo del design italiano nelle celebrazioni giubiliari. Tutto il lavoro svolto lo si ritrova nel "Registro delle lezioni", il testo che raccoglie tutti i contributi didattici dell'anno e che viene pubblicato per il secondo anno. In conclusione, il presidente Marco Paperini si dice soddisfatto per l'anno accademico appena concluso.

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