Il Tirreno

SALUTE

Quando l'intestino fa i capricci

Gian Ugo Berti

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 «Il mio intestino è sempre stato puntuale come un orologio. Da qualche tempo, invece, mi capita di saltare qualche giorno. Una volta mi è venuta addirittura un po' di diarrea. Dottore, devo preoccuparmi?» Diciamo che è giunto il momento di fare solleciti controlli. E' questa l'ottica preventiva sempre più importante che ha spinto tre società scientifiche (Sige, Aige, Sied) ad organizzare la prima "Settimana delle malattie digestive". E' infatti in corso un'iniziativa, coordinata da Nycomed, presso 5O Centri specialistici nazionali che prevedono visite specialistiche per pazienti di settore.  Nella nostre regione, i problemi gastrointestinali toccano 150mila persone, tanto da portare a circa 140mila ricoveri e consulti, a 700mila le giornate di degenza e ad oltre 5mila i decessi. Ma soltanto l'8% dei pazienti viene mediamente ricoverato nei reparti di gastroenterologia. La maggioranza, al contrario, non gode d'assistenza specialistica e ciò aumenta i costi per il Servizio sanitario nazionale. E' stato invece dimostrato che lo stesso malato se fosse ricoverato nel reparto appropriato verrebbe curato meglio ed in minor tempo, ottenendo una qualità decisamente migliore rispetto ad un altro curato in reparto non specialistico. Il maggior numero di ricoveri avviene nei reparti di Medicina generale.  Molti passi avanti sono stati fatti con l'introduzione dell'endoscopia digestiva e l'utilizzo di apparecchi a fibre ottiche, particolarmente flessibili. Ciò ha permesso d'anticipare la diagnosi, prima di una possibile trasformazione in tumori. La rivoluzione tecnologica è che ora si può intervenire senza aprire il paziente in quasi tutte le malattie dell'apparato digerente. In quelle dell'esofago, dello stomaco e nelle pancreatiti croniche si possono sempre fare interventi di terapia endoscopica senza il tradizionale approccio chirurgico, guardando con un apparecchio ottico la superficie interna dei visceri.  Alla base di tutto, è necessario indicare alimentazione scorretta con abuso di alcool, diete ricche di grassi, stress fisico ed emotivo. Crescono i casi di colon irritabile, morbo celiaco e malattie infiammatorie intestinali, in calo gastrite ed ulcera.

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