Il Tirreno

A VENTURINA

Presentazione del libro sulla storia dell'antica badia di Monteverdi

Monteverdi
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 VENTURINA. Presentazione del libro "la Badia di Monteverdi" domani alle 17 alla saletta "La Pira" di Venturina. Intervengono: La Bancarella Editrice, gli autori Alessandro Colletti e Francesco Alunno, l'assessore alla cultura Jacopo Bertocchi.  Nell'archivio vescovile della diocesi di Massa e Populonia si conserva una raccolta di manoscritti, risalenti all'ultimo quarto del XVIII secolo, che narrano la ricerca e quindi la riesumazione dei resti mortali che all'epoca si ritennero appartenere - peraltro non senza un saggio e ragionevole margine di dubbio - a San Walfredo, fondatore dell'antico monastero di San Pietro in Palazzuolo presso Monteverdi, al beato Andrea, suo nipote e terzo abate del monastero ed a Leonardo di Silvio Fabbri da Castelnuovo Val di Cecina.  I documenti, che risultano tuttora inediti, permettono di ricostruire una vicenda locale di storia ecclesiastica la quale merita di essere percorsa, almeno nei suoi principali svolgimenti. La questione presenta aspetti meritevoli d'attenzione non solo sotto il profilo storico ma anche quale momento d'affermazione della venerazione popolare di un personaggio il quale, senza dubbio, aveva lasciato buona memoria di sé, quantomeno leggendaria. Dalla lettura dei manoscritti si rileva un atteggiamento prudente da parte dell'ordinario diocesano massetano. La vicenda appare coronata da fenomeni ben noti alle cronache agiografiche i quali, pur non potendo essere definiti propriamente sovrannaturali, si inseriscono sullo sfondo della riesumazione e traslazione quasi ammantandola di una sorta di divina protezione.

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