Il Tirreno

Con Loris Rispoli, del Comitato dei familiari delle 140 vittime

In Cittadella si ricorda la tragedia del Moby

Loris Rispoli
◗
Loris Rispoli

1 MINUTI DI LETTURA





 Prosegue il ciclo dei Tè delle cinque dedicato a "Le verità nascoste", organizzato da Ex Aequo con la collaborazione dell'Associazione forense. Domani alle 17,30 nel bar del Museo di Cittadella sarà presente Loris Rispoli, presidente del comitato "Moby Prince: 140 morti, nessun colpevole" che raccoglie i familiari delle vittime della tragedia accaduta 20 anni fa nelle acque al largo dal porto di Livorno. Una strage dai contorni ancora indefiniti. Anche se il numero di morti è di una rilevanza angosciante, il caso soffre ancora di una sua "secondarietà", quasi lo status di strage non sia stato ancora ufficializzato, accettato. Appena pochi giorni fa, per il 20° anniversario, è stato Loris Rispoli ad elencare, in una commovente cerimonia, il nome dei 140 scomparsi. I familiari continuano tenacemente a perseguire la ricerca della verità e della giustizia. Non si rassegnano. Anche se è dura. Soprattutto con l'incubo del processo breve e della norma che riduce i tempi di prescrizione. «Credo - aveva detto Rispoli in quell'occasione - che qualsiasi tentativo di manomissione della legge possa avere come risultato solo l'impunità per i colpevoli. Se necessario chiederemo alla magistratura di cambiare il capo d'imputazione in strage dolosa, lo chiederemo al presidente Napolitano». Un reato come quello del Moby non può andare in prescrizione perché non va e non andrà mai in prescrizione il nostro dolore», aveva concluso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web