Sicurezza
A PALAZZO APPIANI
Korth e il fotocollage terapeutico
Cecilia Cecchi
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Sabine Korth 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. Ha reso il "fotocollage terapeutico" un'esperienza validissima anche per i più piccini, che adorano imparare a conoscersi attraverso le immagini con cui compongono storie. Sabine Korth, 52 anni, - corso di laurea in fotografia università di Bielefeld in Germania - attorno e con la fotografia ha ritagliatro tutta la sua vita. E ora i suoi fotomontaggi saranno tra le opere in mostra a "Con-vivenze" a Palazzo Appiani, dal 9 al 25 aprile. Vernissage il 9, alle 17,30. Tra l'altro Sabine, dopo essere vissuta 20 anni a Firenze ("fin da quando ero lì per la tesi.." racconta) e cinque anni passati a San Vincenzo ormai ha deciso di trasferirsi - definitivamente - a Piombino. E non in un posto qualunque: ha preso casa sulla curva del Gagno. Così che dalla finestra del suo studio si vede «il sacro e il profano - scherza Sabine - sì lo so, si vede da una parte il mare e dall'altra le ciminiere delle acciaierie. Vengo da Bochum, in Germania e in tutta Europa famosa per la "neve grigia" delle sue miniere...è per me come tornare a casa però a due passi dal mare!». Tutta questa passione per il fotomontaggio e le fotobiografie di famiglia? «Il fotocollage - spiega - è terapeutico perché, con metodo, si può aumentare la creatività, l'autostima e la conoscenza di sé. Per anni, con l'Asl di Lucca, abbiamo portato avanti laboratori, un'esperienza su più fronti per giovani, ma anche per adulti». «Importantissima è - aggiunge Sabine - anche la realizzazione di fotobiografie della propria famiglia. È un modo per produrre la storia fotografica attraverso la riorganizzazione e l'elaborazione del materiale che si riesce a mettere insieme anche dopo attente ricerche sulla diverse vicende attraversate dai componenti dello stesso nucleo d'origine...».
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