Gioco
In porto arriva il "Cristo del mare"
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Monsignor Santucci benedice il Cristo del mare La statua donata dal Comune di Pietrasanta e da Kepha
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PIOMBINO. Appuntamento ieri nella sede del Comitato welfare gente di mare (all'ingresso della capitaneria) per la presentazione del "Cristo del mare". Ma pure per un abbraccio al vescovo Santucci. La statua - 2 metri, dal peso di circa 650 chili - è stata donata al porto dall'amministrazione di Pietrasanta e dalla Fondazione Kepha. La base, 1500 chili, marmo di Carrara, da Basimarmi sos. In sala tanti operatori portuali e le forze dell'ordine (Muratore, de Cunzolo, Tricoli). «Un progetto che parte da lontano e si corona oggi con la benedizione del mio concittadino, il vescovo Santucci, un modo per salutarlo - ha esordito Alessandro Russo, comandante del porto, presidente Comitato welfare - Segno d'amicizia tra la città del marmo e la città dell'acciaio, città del fare. Cristo del mare che ha il vento nei capelli e la veste povera, simbolo di accoglienza e speranza. Andrà all'imboccatura del porto, a 7 metri sul livello del mare». «Un'idea bella - ha sottolineato Luciano Guerrieri, presidente dell'Autorità portuale - accolta subito con entusiasmo dalle istituzioni. Arricchieremo il porto con un'opera d'arte che invita a riflettere e che accompagnerà quanti lavorano col mare. Qui da noi non era necessario un dibattito». «Scolpita negli anni '50 da un laboratorio d'arte sacra era destinata a una chiesa in Sudamerica - ha ricordato Luca Mori, vicesindaco di Pietrasanta - Dopo il sapiente restauro di Franco Cervietti, eccezionale artigiano (presente in prima fila) ora si fermerà nel vostro porto. È importante stringere rapporti d'amicizia tra città». «L'inagurazione di questa statua - ha sottolineato il vicesindaco di Piombino, Lido Francini - è un bel segnale. Piombino non è solo acciaio, ma anche mare e porto che meritano di accelerare ancora per coniugare meglio l'economia». Monsignor Patrizio Benvenuti, della Fondazione Kepha, ha detto che «siamo in un mondo di grande pluralismo. Si può accogliere il Nazareno in tanti modi, il suo è un gesto chiaro, indica una via e un punto d'arrivo valido anche per il cuore dell'uomo, spesso oceano irrequieto». Il vescovo, prima di passare alla benedizione, ha salutato: «Bella opera d'arte per Piombino, città che va amata per la sua storia e il suo futuro. Mi fa piacere che Pietrasanta, conosciuta nel mondo, sia anche qui... Le due città non sono poi così lontane». (c.c.)
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