Un libro alla Saletta rossa e musica al Centro giovani
Due incontri con Rovelli su lavoro e immigrazione
Melisanda M. Autunnali
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Marco Rovelli durante un concerto 2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO.Oggi, doppio incontro con Marco Rovelli nell'ambito della Festa della Toscana. Con il patrocinio del Comune organizzano i due incontri l'associazione "Ruggero Toffolutti contro le morti sul lavoro", Emergency e Consulta immigrati. Alle 18 presentazione del libro "Servi, il Paese sommerso dei clandestini al lavoro" (saletta rossa palazzo comunale) e alle 21 concerto al Centro giovani dove Rovelli (voce e chitarra) sarà accompagnato da Laura Vecoli (violoncello) e Mauro Avanzini (sax e flauto). Ingresso libero. «Dobbiamo imparare a capire che quando si parla di clandestini si parla di lavoratori. Lavoratori senza diritti più di ogni altro lavoratore. Per questo rappresentano il punto estremo di un processo di erosione dei diritti che riguarda tutti. È il precariato globale». A questo tema Marco Rovelli ha dedicato "Servi" (Feltrinelli). Il libro, che arriva nel 2009 dopo "Lager italiani" e "Lavorare uccide", ha ricevuto grandi consensi da parte della critica ed è stato premiato con vari riconoscimenti. «È uno di quelli che oggi chiamano reportage narrativi - spiega l'autore - Una narrazione sociale in cui, tra letteratura e saggistica, parlo di un viaggio che ho fatto in tutta l'Italia per incontrare e raccontare storie di clandestini al lavoro. Immigrati senza permesso di soggiorno che in realtà sono perfettamente lavoratori come gli altri, ma espropriati di qualsiasi tipo di diritto, prima di tutti quello all'esistenza. Attraverso le storie di ciascuno di loro mi è stato possibile giungere alla generalità di una situazione». Quando a maggio scorso, a Roseto degli Abruzzi, il libro ha ricevuto il premio "Città delle Rose", Rovelli, che è insegnante di storia e filosofia nelle scuole superiori, non ha potuto fare a meno di notare come la giuria fosse composta da giovanissimi: «È vero che la realtà generale dei ragazzi è molto frastagliata - commenta - Ma probabilmente partire dalle storie di singoli individui può essere utile per aiutarli a immedesimarsi nelle figure descritte nel mio libro e dunque a capirne i contenuti». Marco Rovelli, tuttavia, non è soltanto uno scrittore: nella sua attività di cantante-musicista ha fatto parte fino al 2007 del gruppo Les Anarchistes, con cui nel 2002 ha vinto il premio Ciampi.
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