Il Tirreno

Riccardo Bartoletti selezionato per un progetto europeo

Il biologo molecolare diventato attore teatrale

M. Massei Autunnali
Riccardo Bartoletti attore teatrale
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Riccardo Bartoletti attore teatrale

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  PIOMBINO. Una passione nata sui banchi del liceo e destinata a diventare una grande avventura, realizzando il sogno di calcare i palcoscenici di tutta Europa. È quanto sta accadendo a Riccardo Bartoletti, attore piombinese di 26 anni, che questa settimana è a Cotignola (Ravenna) per la prima tappa di un progetto dal titolo "Masks on stage".  Il progetto, promosso e finanziato dalla Comunità Europea, ha una durata di due anni e riguarda due giovani attori per ciascuno dei cinque Paesi coinvolti, tra cui appunto l'Italia: a loro spetterà un breve periodo di formazione e l'allestimento di due spettacoli (uno all'anno) che saranno poi rappresentati nel corso di altrettante tournée nei paesi dell'Europa Occidentale e dell'Europa Orientale.  Un'esperienza che si pone l'obiettivo di creare una compagnia indipendente che possa portare in queste zone un progetto di teatro urbano gestito da artisti più che preparati: per far parte di questo gruppo, infatti, Riccardo ha dovuto superare una durissima selezione, alla quale comunque, oltre al talento naturale, ha fatto da supporto una solida formazione.  «Sono laureato in biologia molecolare e specializzato in fisiopatologia - spiega Riccardo, che ha terminato il suo percorso universitario a tempo di record - Tuttavia, ho fatto presto a rendermi conto che non era questa la strada che faceva per me: così mi sono trasferito da Pisa a Bologna e ho fatto un provino per accedere alla Bsmt, la prima scuola di musical italiana». Superata con successo la selezione, Bartoletti si ritrova a seguire corsi che lo impegnano 9-10 ore al giorno e che gli offrono la possibilità di mettere a frutto l'esperienza che quasi per gioco aveva maturato ancora adolescente a Piombino prima con gli spettacoli organizzati al liceo da Massimo Masini e poi con il Fob.  Non solo: a Bologna Riccardo si mette sulle tracce di ulteriori corsi e, per completare il più possibile la propria formazione, segue lezioni di recitazione, danza e canto, le cui basi erano state poste a Piombino da Rossella Canaccini, sua insegnante al Cdmi di Viviana Tacchella. Nel luglio 2010, finalmente, il giovane consegue il diploma alla Bmst. «A quel punto - commenta - il mio progetto era quello di restare a Bologna ancora un anno e poi decidere il futuro: invece è capitata questa occasione speciale, che mi rende molto felice e in cui peraltro la mia famiglia mi ha incoraggiato e sostenuto. E ora non vedo l'ora di partire».

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