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In tilt il sistema delle password del 3D slitta la proiezione di "Resident Evil"
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PIOMBINO. «Ancora niente, vero? Continuate a tenerci informati. Un fine settimana senza cinema si muore». «Mah, speriamo arrivino, si vorrebbe venirci almeno stasera!». Questi erano solo due dei commenti che si potevano leggere ieri pomeriggio sul profilo facebook del cinema Odeon (nella foto). Ma qual'è il problema? E cosa dovrebbe arrivare? Il problema è che l'Odeon è chiuso da venerdì sera. Per colpa delle password che non arrivano. Vediamo di far chiarezza. I film in 3D che vengono proiettati nelle sale cinematografiche, giungono ai gestori in formato elettronico. Quindi vengono riversati sul server della macchina digitale, pronti per essere presentati. Elemento necessario tuttavia per la proiezione è la consegna di una chiave d'accesso, valida per tutto il periodo della programmazione. La password è uno strumento utilizzato per ovviare alla questione della pirateria. Certo che in questo caso ha creato un bel po' di danni. Innanzitutto alla casa di produzione Sony, distributrice del film in stallo, "Resident Evil Afterlife"; secondariamente a tutti i cinema che non hanno potuto aprire a causa dell'arresto del sistema, dipendente da una società londinese. Già, perché non è solo l'Odeon a fare le spese dell'improvviso tilt, ma le sale di mezza Europa. Al momento quindi la proiezione di "Resident Evil" risulta sospesa, sembra intanto certa la decisione da parte del cinema piombinese di riprendere oggi la programmazione di "Shrek e vissero felici e contenti", l'ultimo capitolo della fortunata serie. F.L.
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