Gioco
«Festival, un bel trampolino di lancio»
M. Massei Autunnali
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Ali, premiata dalla giuria popolare Leomporro (Audio 2) promuove le serate piombinesi
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PIOMBINO. Il pubblico della serata finale del Tuscany International Festival sembrava trattenere il respiro quando, intorno alla mezzanotte, prima Mariella Nava e poi gli Audio 2 sono saliti sul palco per esibirsi in alcuni dei loro successi. Tuttavia la cantautrice tarantina e il duo napoletano non sono solamente tre artisti che hanno regalato alla musica italiana diverse canzoni importanti: il loro percorso verso la popolarità è stato infatti contraddistinto da una lunga gavetta, alla quale in entrambi i casi, non sono mancati i colpi di scena. Sul futuro della Nava ipotecò nel 1985 Gianni Morandi quando accettò di interpretare, lei ancora sconosciuta, la sua canzone "Questi figli", che ne precedette di due anni l'esordio da cantante. Agli Audio 2 pensò invece Mina, che nel 1992 incise la loro "Neve" nel proprio album "Sorelle Lumière": soltanto un anno dopo suo figlio Massimiliano Pani avrebbe prodotto il loro omonimo cd d'esordio. Storie significative in un contesto come quello del festival piombinese, che ha visto in gara ben trentotto concorrenti e che alla fine ha premiato la romana Lorena Falbo. Secondo e terzo, rispettivamente, Fabrizio Sanna e Alessandro Amato, mentre i premi per interpretazione (Jardò), testo (Cricco) e arrangiamento (Rhoss) sono stati assegnati dallo staff di produzione interno. A Miriam è andato invece il premio di Radio Stop. «Qualsiasi manifestazione pro-musica - commenta Enzo Leomporro (Audio 2) - è sempre un'esperienza e un trampolino di lancio. I festival servono a farsi un pò le ossa, a capire se si fanno degli errori. Un concorrente eliminato coglie l'occasione per chiedersi dove abbia sbagliato. Quando invece le cose vanno bene e cominci a vedere l'apprezzamento del pubblico, allora ci credi di più». «Questi festival - aggiunge Mariella Nava - danno alla musica la certezza di una prosecuzione, soprattutto in un momento di crisi come questo. Sicuramente qui c'è la nuova linfa, la nuova energia». Quello che invece è da evitare, spiega la cantautrice, è un certo "inflazionamento": «Sono spesso ospite di questi concorsi e mi capita di rincontrare più volte gli stessi concorrenti: alcuni si stanno facendo strada e stanno costruendo se stessi, altri invece... sono un po' recidivi! È importante quindi essere selezionatori giusti per non fabbricare illusioni che poi possono fare più bene che male». L'esperienza di Audio 2 e Mariella Nava, prima autori e poi interpreti, può essere ancora una strada per un esordiente del 2010? «Perché no - risponde la Nava - sicuramente può essere un iter, se si riesce a incontrare una voce giusta che dia lustro a un talento di scrittura poi da esplorare anche per quel che c'è dietro». «In questo lavoro non c'è nessuna regola - aggiunge Giovanni Donzelli (Audio 2) - Tutto dipende da una miriade di combinazioni che devono incontrarsi: bravura, occasione, caparbietà, voglia di riuscire, momento storico. Chiaramente quello di oggi è un po' cambiato rispetto a una ventina di anni fa. Più si segue un iter di qualità, più c'è la possibilità, nel momento in cui si riesce ad attecchire, di mantenersi poi nel tempo. Certo, più riesci a farti vedere in manifestazioni come questa, più puoi riuscire a concretizzare qualcosa».
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