Il Tirreno

Iniziativa organizzata dal circolo di Libertà e giustizia

In tanti all'incontro con la Gaito su pedofilia e colpe della Chiesa

Francesca Lenzi
Vania Lucia Gaito
◗
Vania Lucia Gaito

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. «Io oggi parlerò sempre e solo della chiesa istituzionale, e non della chiesa dei fedeli. Vi racconto fatti, non opinioni».  Con questa premessa ha cominciato il proprio intervento Vania Lucia Gaito, durante l'incontro che si è svolto al Centro giovani, sulla questione della pedofilia clericale.  L'iniziativa, organizzata dal circolo Val di Cornia di Libertà e giustizia, ha visto anche la partecipazione del giornalista vaticanista Marco Politi, uno dei massimi esperti di storia della Chiesa, in passato collaboratore del Messaggero e della Repubblica, oggi de Il Fatto Quotidiano.  Dopo l'iniziale introduzione del coordinatore locale di Leg, Dario Cambi, e la lettura di una testimonianza drammatica di una vittima abusata da un parroco, la parola è stata presa dalla Gaito, autrice dell'importante libro edito da Tea, "Viaggio nel silenzio. I preti pedofili e le colpe della Chiesa", risultato della propria tenace indagine riguardo il terribile tema; un viaggio verso la verità, intrapreso a seguito della visione del documentario della BBC "Sex Crimes and Vatican", che la giornalista psicologa tradusse e pubblicò nel 2007 sul blog al quale collabora, "Bispensiero".  Sia Politi che Vania Gaito, anche attraverso testimonianze e fatti accertati, hanno dimostrato come sia condannabile non solo il prete pedofilo, ma anche, e forse persino di più, il silenzio imbastito attorno alla questione dagli stessi componenti dell'istituzione clericale. D'altra parte Politi, rispetto alla Gaito, vede un passo in avanti compiuto da Ratzinger che, per la prima volta, a nome della Chiesa, pone la vittima al centro della questione; vero è che il giornalista auspica che alle parole seguano anche i fatti.  Cristiani protestanti, cattolici praticanti, atei agnostici e persino un prete, hanno discusso senza remore, puntando il dito proprio contro la pesante cortina di silenzio orchestrata, a partire dalle alte cariche della Chiesa, attorno al crimine della pedofilia clericale.  «Personalmente non ho mai avuto esperienza, né ho mai sentito parlare, anche durante il seminario, di preti pedofili - afferma don Carlo, parroco del Cotone - Ma sono assolutamente convinto della necessità di denuncia per questi abusi, e per il silenzio che li circonda».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web