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Moto storiche, in 150 ancora in gara In testa i centauri di San Vincenzo

Moto storiche, in 150 ancora in gara In testa i centauri di San Vincenzo

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 SAN VINCENZO. Una cornice di pubblico ha salutato martedì l'arrivo dei concorrenti del Motogiro Storico, organizzato dal Moto Club Terni "L. Liberati - P.Pileri". Gli oltre 600 chilometri percorsi in due tappe e l'età delle moto che hanno tutte oltre mezzo secolo di vita, hanno già fatto una dura selezione, infatti dei circa 200 partecipanti partiti lunedì mattina da Terni solo 150 sono arrivati in Val di Cornia. Fra i piloti ancora in gara tutti e tre i rappresentanti del Vespa Club San Vincenzo, con i fratelli Bruno e Uldiano Acquafresca e Valfre Biagi che al momento di salire sulla pedana di arrivo, sono stati salutati dai concittadini. Il terzetto di San Vincenzo grazie alle vittorie nelle speciali del Mugello e di Suvereto, sono balzati anche in testa alla classifica a squadre con un netto vantaggio sugli inseguitori. Ieri i piloti si sono dati appuntamento a Riva degli Etruschi per la partenza della quarta tappa che si chiuderà a Castel del Piano sul Monte Amiata. Il Motogiro si può considerare come la "Mille Miglia" delle moto, infatti la manifestazione raggiunse il suo apice a metà degli anni cinquanta, prima di venire definitivamente chiusa, a seguito dell'incidente di De Portago, durante la gran fondo automobilistica che interruppe, a seguito della tragedia che fece 11 vittime, tutte le gare motoristiche sulle strade aperte al pubblico. A quel tempo il Motogiro era una delle corse riservate alle due ruote più importanti del mondo, al quale presero parte grandi campioni in sella alle principali case motociclistiche dell'epoca.

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