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Le poesie di Simoni a Palazzo Pretorio
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CAMPIGLIA. Per tutta la vita ha atteso alla composizione delle sue poesie: componimenti in cui il campigliese (ma vissuto molti anni a Piombino) Marco Simoni, scomparso nell'aprile 2006, ha riversato ogni suo ideale e aspirazione, dal conflitto irrisolto tra ricerca morale ed erotismo, al suo cristianesimo filosofico per il cui il mondo terreno appare come rispecchiamento di un Eden da ritrovare dopo la morte. «Poesie che rivelano un talento altissimo - spiega il professor Rinaldo Bartaletti, curatore del volume "Poesie" (ed. La Bancarella), che raccoglie alcuni di questi componimenti - Ma Marco, che era un intellettuale imbattibile e instancabile, sul piano pratico era molto meno rigoroso e forse anche per questo non era riuscito a pubblicare niente in vita». Il libro verrà presentato oggi alle 17 al Palazzo Pretorio di Campiglia (dove negli anni Settanta Simoni fu assessore alla cultura).
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