Il Tirreno

Le "Partenze" di Cionini e Talani a Venturina grazie all'invito di Unitre

Paolo Federighi
Giampaolo Talani
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Giampaolo Talani

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 VENTURINA. Domani (alle 17) il pittore sanvincenzino Giampaolo Talani sarà all'auditorium del BIC di Venturina in occasione della proiezione del documentario "Partenze", realizzato dal sanvincenzino Guido Cionini. L'evento è organizzato da Unitre Val di Cornia. Al documentario di Cionini, prodotto da "Oltremare Arte", hanno collaborato Matteo Corti e Nicola Quiriconi per le riprese, Filippo Gaetani e Alessandro Riccucci per le musiche. L'opera audiovisiva ripercorre, attraverso immagini d'archivio e interviste, le tappe che hanno portato alla realizzazione dell'omonimo affresco di Talani per la stazione di Santa Maria Novella a Firenze. L'affresco di Talani, inaugurato il 20 settembre 2006, fu definito subito "il grande muro sospeso" grazie all'idea dell'architetto Alessandro Panichi, che concepì il progetto.  L'affresco di Talani è il primo in assoluto ad essere stato realizzato in una stazione ferroviaria con l'antica tecnica rinascimentale. L'opera, finanziata da "Oltremare Arte" e patrocinata da Regione e Comune di Firenze in collaborazione con "Grandi Stazioni", fa parte del piano di ristrutturazione e riqualificazione delle principali stazioni ferroviarie.  Talani descrive così l'affresco "Partenze - icona contemporanea del viaggiatore": «Un treno di umanità - dice il pittore - in eterna partenza o in arrivo, perché solo il viaggio, in fondo, ha un senso. Viaggio di ombre e del pensiero più che viaggio del corpo, viaggio dell'anima, della mente, con i rossi fardelli dei ricordi - le valigie rosse, colore assoluto -, sentimenti e speranze che accompagnano da subito e da sempre le nostre esistenze».  Chiunque percorra la stazione di Santa Maria Novella si troverà l'opera lì, in alto, imponente e gigantesca, con i suoi 19 uomini in viaggio ad osservarlo. Accanto a "Partenze", l'illustre compagnia delle sculture di Griselli e delle pitture di Rosai e Romoli, lì già da tempo.  L'affresco ha la forma di un pentagono irregolare. Il rosso delle valigie, il marrone dello sfondo e il blu delle giacche degli uomini in viaggio colori dominanti. Nessuna donna dipinta, perché, come ha spiegato lo stesso Talani, «l'universo femminile è un mistero troppo ineffabile per tentare di capirlo, ed ho preferito rappresentare uomini che il sogno o l'amore di una donna se li portano dentro il cuore».

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