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Anche i giovani di Piombino al campus sull'accessibilità
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PIOMBINO. Un campus sul tema dell'accessibilità degli spazi denominato "Password", organizzato dalla Regione e aperto a trenta giovani toscani. Una tre giorni impegnativa a Massa Marittima, che ha rappresentato un momento di riflessione sul senso comune di intendere gli spazi urbani, cercando di porre l'attenzione su come sia possibile modificarli per renderli accessibili a tutti, migliorando la qualità dei servizi e incrementando il benessere. Al campus anche giovani piombinesi, Luigi Baccaro, Tommaso Cazzuola, Lorenzo Perini, Sandro Seggiani, Christian Esposito, Antony Marry, Eva Ferroni e Irene Marconi. Alla prima giornata erano presenti anche i ragazzi che prestano il servizio civile al Comune di Piombino. L'iniziativa, che rientra in un progetto più ampio della Regione Toscana denominato "Filigrane", è stata promossa dall'assessorato alle politiche giovanili in collaborazione con Ipc "Ceccherelli" e Ipsia "A. Volta". L'obiettivo di Filigrane è quello di affermare e diffondere una cultura della cittadinanza (giovanile) responsabile, creando "connessioni di comunità" che consentano ai giovani di conoscersi e farsi conoscere. I partecipanti al campus, oltre a confrontarsi sul tema dell'accessibilità, aiutati da esperti come Fanny di Cara (architetto da tempo impegnato nello studio dell'abbattimento delle barriere architettoniche), hanno sperimentato condizioni legate a differenti abilità e alla privazione di alcuni sensi di cui disponiamo. Una serata è stata, infatti, dedicata alla "cena senza senso", una vera e propria cena al buio, dove cuochi e camerieri non vedenti hanno fatto da "guide" a tutti gli altri partecipanti, i quali hanno cenato in totale assenza di luce.
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