Sicurezza
Al Verdi Savelli e il suo primo amore, il pianoforte
Paolo Federighi
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Un momento della serata al Verdi «Ho accettato con piacere l'invito, soprattutto per lo scopo umanitario dell'evento»
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SAN VINCENZO.Con occhiali di montatura bianca, giacca nera sopra una maglietta bianca, il fare aperto e spontaneo proprio dei fiorentini, Savelli si affaccia fuori dal camerino, accompagnato dall'elegante moglie. Preferisce fare l'intervista in platea, in prima fila, perché «il teatro vuoto - dice - ha sempre un fascino particolare». Manca una mezz'oretta all'inizio del concerto, e Savelli vuole subito parlare di come è nato l'evento: «L'idea - dice - è stata di Marco D'Agliano. Già anni fa, quando lo conobbi, mi parlò di voler creare qualcosa insieme a me qui a San Vincenzo. Adesso si è presentata l'occasione, ed ho accettato subito, soprattutto per lo scopo umanitario dell'evento. Fra me e Marco, oltre all'amicizia, c'è grande stima». Savelli parla del suo spettacolo, dal titolo "Musica e parole": «Dopo gli anni passati con gli "Antenati" e gli "Extra", e dopo il quarto di secolo di collaborazione con Claudio Baglioni, avevo la necessità di riscoprire il mio primo amore: il pianoforte. Ecco che, dal 2005, ho intrapreso una carriera solista, ed in cinque anni ho pubblicato sei dischi e sto per pubblicare il settimo. Le mie, di fatto, sono canzoni al pianoforte. Dentro lo spettacolo, arriveranno anche le mie parole: semplici riflessioni, aneddoti e storie della vita». «Sono stato il primo artista indipendente in assoluto a firmare un contratto su i-tunes, dove i miei dischi sono in vendita - racconta - Sono andati bene sia in Italia che all'estero». Nella carriera di Savelli un posto importante viene occupato da Baglioni, che considera «un genio assoluto nel suo genere, con cui ho avuto ed ho uno scambio principalmente a livello umano e mentale». Racconta poi dell'esperienza dal vivo con Paul McCartney, della sua rivisitazione di "Your song", che Elton John ha molto apprezzato. A settembre uscirà il suo nuovo libro sulla didattica, dal titolo "La favola della moderna armonia", e non esclude una nuova collaborazione con D'Agliano e con l'associazione "L'idea" per il prossimo anno. Il concerto inizia. Pezzi solisti di grande gusto e virtuosismo, alcuni brani cantati dalle due bravissime artiste locali Francesca Dell'Omodarme e Alice Bertoncini, fra cui la bella "Smells like teen spirit" dei Nirvana nella versione di Tori Amos. Durante il concerto viene proiettato il filmato realizzato da Leonardo Filaroni sulla "Pontificia Opera della Santa Infanzia", Opera Missionaria esistente da 160 anni, che ha illustrato la destinazione dei proventi e lo scopo della serata, seguito da un altro filmato sulla carriera di Savelli. Sul palco monsignor Patrizio Benvenuti ritira dalle mani di D'Agliano l'assegno dell'incasso, alla presenza, inoltre, dell'assessore alla cultura Camerini. Una bella serata, con il secondo grande nome, dopo Katia Ricciarelli, di scena nel neonato teatro Verdi.
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