Sicurezza
I volti del popolo saharawi
Francesca Lenzi
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Una dei ritratti esposti alla mostra che si svolge al Gatto Nero Mostra di Riccardo Farnesi al Gatto Nero
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SAN VINCENZO. Paesaggi, gesti, volti, espressioni dei Saharawi, "popolo del deserto". La mostra di Riccardo Farnesi, "Frammenti di un popolo disperso", dal 24 aprile al 14 maggio al Gatto Nero di San Vincenzo, raccoglie in venti fotografie un ritratto autentico e partecipe dell'ex colonia spagnola, dal 1975 costretta all'esilio per l'occupazione del territorio da parte del Marocco. Da 35 anni i Saharawi vivono nei campi profughi, tra le tendopoli nel deserto di Tindouf. L'esposizione, ambientata al Gatto Nero, ormai ambito consueto per eventi di natura musicale e artistica, rappresenta la testimonianza di Farnesi, coinvolto personalmente nella solidarietà alla gente Saharawi, attraverso l'attività prestata dal 2006 all'associazione piombinese "Gaibila", che sostiene con i propri volontari questo popolo dal 1990. La onlus (http://www.gaibila.it/index.html), nata nel 1996, sviluppa nei campi profughi Saharawi alcuni progetti continuativi nel tempo. In questo momento, gli interventi principali corrispondono a quattro iniziative: l'accoglienza estiva di bambini Saharawi (da 10 a 20) di età compresa tra i sei e i dodici anni; il sostegno a distanza; la realizzazione di poliambulatori con sala parto (dispensari); la depurazione dell'acqua, contaminata da batteri e virus, tramite il progetto Sodis, approvato anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tenuto lontano dalla propria terra per mezzo di sei muri elettrificati, costruiti dal Marocco nel 1980, il popolo Saharawi parla di orgoglio e di bellezza, di coraggio e dignità, attraverso le immagini della mostra di Farnesi.
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