Il Tirreno

Elba

Falso cardiologo denunciato: rilasciava anche certificati per fare sport. Come è stato scoperto e le accuse

di Luca Centini
Falso cardiologo denunciato: rilasciava anche certificati per fare sport. Come è stato scoperto e le accuse

All’Isola d’Elba un 65enne rilasciava certificati e ricette mediche per i suoi pazienti: effettuava anche visite a domicilio

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CAMPO NELL’ELBA. È accusato di aver somministrato farmaci, rilasciato certificati di idoneità sportiva, firmato decine di ricette in bianco per altrettanti pazienti elbani. Peccato che, secondo i carabinieri, il 65enne residente a Marina di Campo, conosciuto dalla piccola comunità elbana come un cardiologo di lungo corso, in realtà non fosse un medico. Non solo. Dagli accertamenti compiuti è emerso come non avesse neanche conseguito la laurea in medicina. A completare il quadro, già di per sé parecchio surreale, è che l’uomo sia stato scoperto dai militari solo dopo un controllo sui percettori del reddito di cittadinanza. «Disoccupato quello lì, ma non è il cardiologo?».

È quello che devono aver pensato i carabinieri della stazione di Campo nell’Elba, quando si sono imbattuti nel nominativo del sedicente medico, di cui non rendiamo nota l’identità, essendo le indagini ancora in una fase preliminare. Il Tirreno lo ha contattato al telefono, ma il 65enne, che risulta indagato per esercizio abusivo della professione medica, non ha voluto al momento dare la sua versione dei fatti.

Le accuse, inutile girarci intorno, sono di quelle pesanti, in particolare dopo che, su ordine della Procura di Livorno, i carabinieri del comando provinciale hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione nei confronti del sedicente cardiologo, che dopo aver trascorso parte della sua vita nel nord Italia, vive da circa una decina d’anni nel comune del versante occidentale dell’isola. Nella sua casa i militari hanno trovato stetoscopi, apparecchi per la misurazione della pressione, un apparecchio per fare l’elettrocardiogramma. E nella borsa da dottore, siringhe, medicinali, biglietti da visita, timbro e ricettario “bianco”. Gli attrezzi da lavoro del dottore, per gli ignari pazienti elbani, prove per i carabinieri che ritengono l’uomo gravemente indiziato del reato di esercizio abusivo della professione medica.

La scintilla delle indagini, condotte dei carabinieri della stazione di Campo Elba, con la collaborazione del nucleo Ispettorato del Lavoro e del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, è partita dal reddito di cittadinanza, che il 65enne avrebbe percepito dall’aprile del 2019, con quote mensili di 500 euro. Ma era solo la punta di un iceberg. L’inchiesta ha preso una strada completamente diversa. Secondo i carabinieri il 65enne avrebbe esercitato la professione privatamente, effettuando visite mediche a domicilio. Sono state compiute verifiche presso le Università italiane, alle quali l’uomo si sarebbe iscritto, senza però concludere il percorso di studi. Non potendo disporre di ricettario, l’indagato avrebbe rimediato con le “ricette bianche”, complete di falsa intestazione.

Sul web non si trovano annunci e contatti telefonici del cardiologo, ma il passaparola nella piccola comunità campese ha fatto meglio della pubblicità online. E adesso la notizia della perquisizione diffusa dai carabinieri ha lasciato una scia di rabbia tra le famiglie che si erano affidate al presunto professionista. Una rete di contatti che gli inquirenti stanno cercando di ricostruire: c’è da capire quanti fossero i pazienti curati dal 65enne e quali fossero le loro condizioni di salute. Interrogativi che reclamano risposte. 

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