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il caso

Pochi mezzi per i vigili del fuoco di Piombino e Portoferraio. Il caso sul tavolo della ministra

Vigili del fuoco al porto (foto Paolo Barlettani)
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Vigili del fuoco al porto (foto Paolo Barlettani)

Il deputato Berti (M5S) ha depositato un'interrogazione rivolta a Lamorgese: «Occorre attivare un nucleo specializzato sul porto e poi servono più uomini»

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PIOMBINO. Un nucleo di vigili del fuoco specializzato, in grado di intervenire con rapidità sia nel porto di Piombino, sia all'isola d'Elba. È quanto chiede, con un'interrogazione parlamentare depositata in queste ore, il deputato del Movimento Cinque Stelle alla ministra dell'Interno Lamorgese. La richiesta di un rafforzamento dell'organico specializzato nel porto fa seguito ai problemi annosi, sollevati più volte dal sindacato Usb dei vigili del fuoco, della dotazione dell'autoscala alle squadre piombinesi. Una vicenda surreale che, negli ultimi giorni, si è arricchita - si fa per dire - di nuovi capitoli. Il problema pareva essersi risolto qualche settimana fa, quando a Piombino era arrivata un'autoscala dedicata. Sabato scorso, però, la doccia fredda: l'autoscala di Livorno si è rotta, quindi quella di Piombino è stata riportata nel capoluogo. In queste ore a Piombino, questa è la novità, è arrivata però un'autoscala da Grosseto. Buona notizia, per carità, che tuttavia testimonia come la coperta dei mezzi sia molto corta.

«Il nucleo dei vigili del fuoco di Piombino e dell'Isola d'Elba ha urgente bisogno di essere rafforzato in termini di uomini e mezzi. Non è più possibile lasciare scoperto un territorio complesso come questo, che comprende ben quattro porti che muovono ogni anno otto milioni di tonnellate di merci e oltre sei milioni di passeggeri - dichiara il deputato dei Cinque Stelle, Berti - È urgente costituire un nucleo specializzato, in grado di intervenire con rapidità sia nel porto di Piombino che all'isola d'Elba, dove, al momento, non è possibile garantire due interventi in contemporanea a causa del numero insufficiente di mezzi a disposizione». «Dal 2019 - aggiunge Berti - insieme al sindacato Usb denunciamo le inefficienze strutturali del sistema, ma finora non si è fatto altro che mettere delle inutili toppe. L'ultima è l'autoscala inviata a Piombino a inizio maggio e che, dopo soli sette giorni, è stata trasferita a Livorno. Il risultato è che i piombinesi devono far affidamento per la loro sicurezza sui mezzi inviati dal capoluogo, che dista 84 km, o da Follonica. Per non parlare del rischio connesso agli incidenti in porto: in quel caso, oltre agli specialisti di Livorno, gli unici in grado di intervenire sarebbero i vigili del fuoco di stanza a Civitavecchia, che dista 180 km. È inaccettabile».

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