Gioco
Plexiglass, distanze e prenotazioni via app: le palestre di Piombino sono pronte a ripartire
Le regole per lavorare in sicurezza sono le stesse del 2020: «Finalmente ci siamo, speriamo di non doverci più fermare»
PIOMBINO. Ci siamo quasi. Con un anticipo di una settimana sulla data inizialmente prevista, riaprono le palestre, al via da lunedì prossimo. Le regole per la ripartenza in sicurezza sono più o meno le solite di un anno fa: distanza di due metri fra le persone, locali adeguatamente aerati con sistemi di ricambio d'aria senza ricircolo, percorsi differenti di ingresso e uscita. Inoltre, gli indumenti vanno riposti in zaini o borse personali da non lasciare in luoghi condivisi, mentre possono essere interdette le docce. «Riapriamo con le stesse misure di un anno fa: prenotazione su app, no all'utilizzo delle docce, e sessioni di allenamenti da 90 minuti - afferma Alberto Mazzola del Body Line - Abbiamo distribuito gli attrezzi oltre che nelle sale interne, anche nell'area esterna. Insomma, siamo pronti, sperando che questo sia il via definitivo. Le persone stanno già chiamando per riattivare le quote congelate. Il momento non è dei migliori, ma l'importante è ripartire, sperando che, come un anno fa, la gente venga in palestra nonostante la bella stagione».
«Ripartiamo pur di fronte a norme generali che creano problemi a tutti - sostiene Stefano Stacchini della Morphè - Ad esempio l'interdizione delle docce che penalizza quelle strutture, soprattutto nelle grandi città, con grossi flussi nella pausa pranzo. Tanti colleghi so che riapriranno direttamente a settembre. A Piombino, invece, ripartiamo tutti, anche se il condizionamento di questi mesi sulle persone si sta facendo sentire. Qualcuno, infatti, rinvierà il ritorno a settembre, altri, abituati ormai ad allenarsi in casa, faticano a rompere quell'abitudine. E poi riapriamo con una spada di Damocle sulla testa: ad oggi non sappiamo se ci saranno i voucher, e non sappiamo come comportarci. Ricominciamo quindi con preoccupazione, ma almeno le regole sono un copia incolla dell'esperienza positiva già provata l'anno scorso. I macchinari sono distanziati, sui desk abbiamo già i pannelli di plexiglass. L'estate la prendiamo come viene, e diamo un servizio ai clienti, mentre vorrei sapere cosa accadrà a settembre. È lì che ce la giocheremo». «Speriamo che tutti si comportino bene - dice Mirko Grilli del Living Club - Non parlo dei clienti, ma delle strutture. Ripartiamo con gli accorgimenti giusti perché se ci saranno errori, ci rimetteremo tutti. Quanto a noi, non faremo su prenotazione, ad eccezione dei corsi. Abbiamo spazio a sufficienza e anche la terrazza esterna per far entrare molte persone, seguendo il protocollo. Mi auguro non ci saranno più fermate, anche se i numeri dovessero rialzare un po', e che arrivino presto gli indennizzi. La riapertura ha bisogno di sostegni». «Avevamo organizzato la riapertura per il 1° giugno e invece ci fanno ripartire una settimana prima - le parole di Lio Bastianini della Motus - Riusciremo comunque a essere pronti per lunedì e siamo contenti di ricominciare. Speriamo che la gente ci segua, e credo che sarà così. Le telefonate che stiamo ricevendo sono tante. I protocolli sono gli stessi di un anno fa, e per noi i soliti che avevamo già prima della pandemia».
«Riapriamo con le stesse modalità dello scorso maggio - spiega Gianluca Ciaponi, Wellness Club Piombino - Vero è che riapriamo in un periodo poco felice. In estate non si fanno grossi abbonamenti, ma l'importante, anche da un punto di vista psicologico, è ripartire. Sperando sia una riapertura definitiva. Vogliamo riprendere il ritmo». «Siamo contenti di ripartire, ma sappiamo benissimo di andare incontro a mesi difficili - afferma Paolo Tognarini della Kinesi - Il primo periodo lo passeremo con gli abbonamenti da recuperare e difficilmente ne faremo di nuovi. Il lavoro, insomma, non sarà immediatamente produttivo, ma è sempre meglio che stare chiusi. E puntiamo ad arrivare a pieno regime per settembre e ottobre. Se dovessimo richiudere, diventerebbe difficile pensare al futuro. Nel frattempo, comunque, stiamo preparando tutto per ripartire, con macchinari più distanziati e maggiore spazio a disposizione». «Anche noi riapriamo lunedì con tutte le norme del caso, ingressi contingentati, no docce, e via dicendo - parla Umberto Mammarella della struttura La rosa dei venti (Ex La Sorgente), con piscina (che riaprirà i primi di giugno) e palestra FM Fitness - Avendo un complesso apribile oltre il 50 per cento, farò attività sia all'interno che all'esterno. Speriamo in una buona reazione della gente. Ho rinnovato tutta la palestra, investendo sul territorio, nonostante il periodo. È un rischio, ma credo nelle persone che ci sono nella mia struttura e nello sport in generale».
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