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Un futuro di persone: la crescita di una cooperativa e il passaggio di generazione
Bilancio 2025 a 27,8 milioni di euro e patrimonio netto a 9 milioni. Il consiglio di amministrazione di Coseva si amplia e affida la presidenza a un quarantenne: Giovanni Novello, alla guida dal 1990, assume la direzione generale
Ci sono aziende che si raccontano attraverso i propri numeri e altre attraverso le proprie scelte. Coseva Società Cooperativa, quest'anno, offre entrambe le letture. Il bilancio 2025 registra 27,8 milioni di euro di fatturato e un patrimonio netto di 9,04 milioni, con una media di 789 lavoratori impiegati su cinque regioni. Nello stesso esercizio, il consiglio di amministrazione ha avviato un ricambio ai vertici che affida i ruoli apicali a una nuova generazione di soci, conservando la continuità della gestione precedente.
Dai «servizi vari» al global service
La cooperativa nasce a Ventimiglia, in provincia di Imperia, nel gennaio 1982. I fondatori sono quattordici sottoccupati con percorsi professionali eterogenei e, proprio da quella eterogeneità, deriva la denominazione originaria di Cooperativa Servizi Vari, poi contratta in Coseva. L'obiettivo iniziale — creare occupazione fra gli aderenti — è rimasto la struttura portante di tutto quello che è venuto dopo.
Oggi l'azienda opera su due settori che si integrano fra loro. Il comparto multiservizi comprende pulizie civili e industriali, facility management e disinfestazione: dalla gestione degli impianti alla cura del verde, dai servizi di apertura e chiusura al presidio degli immobili. Il comparto logistica copre la movimentazione merci con servizi integrati di handling per l'industria e la grande distribuzione, la selezione qualità e l'allestimento di eventi, un'attività maturata soprattutto nel backstage del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.
La capacità operativa si estende a Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio, oltre alla fascia compresa fra il confine di Stato e Nizza. Le sinergie attivate attraverso strutture consortili locali e nazionali consentono di lavorare in un'ottica di global service, con appalti costruiti sulle esigenze specifiche di ciascun committente.
Il ricambio ai vertici
L'assemblea di quest'anno ha rinnovato il consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028, portando i componenti da sette a nove per allargare la rappresentanza dei territori e dei servizi. Mattia Maccario è il nuovo presidente, affiancato da Paolo Guglieri come vicepresidente: entrambi quarantenni. Giovanni Novello, presidente dal 1990, mantiene un ruolo centrale come direttore generale con ampie deleghe alle funzioni commerciali.
È una transizione costruita per gradi, con il passaggio delle responsabilità di indirizzo a chi guiderà la cooperativa nel prossimo decennio e il presidio delle relazioni di mercato affidato a chi le ha costruite. Per un'impresa di servizi, dove la continuità dei rapporti con la committenza vale quanto i margini, la scelta ha una logica industriale evidente.
Il ritorno ai soci
Coseva è una società cooperativa a mutualità prevalente: la maggioranza dei lavoratori è socia dell'azienda e ricopre un doppio ruolo, di socio e di dipendente. Ne discende una struttura di partecipazione che passa dall'informazione interna e dall'assemblea annuale, dove si approva il bilancio e si eleggono gli organi statutari.
L'andamento dell'esercizio ha permesso di destinare ai soci circa 385.000 euro fra ristorno, remunerazione del capitale sociale e welfare. Alla riunione di quest'anno, la 103ª della storia della cooperativa, hanno preso parte 446 soci fra presenti e deleghe, pari all'85,7% degli aventi diritto. Per la prima volta le sedi collegate in tempo reale sono state tre: all’Assemblea principale svoltasi a Fossano e a quella di Roma si è aggiunto per la prima volta un punto di raccolta dedicato ai soci lombardi, ospitato a Canonica, in provincia di Monza e Brianza.
Le persone dietro i servizi
Chi arriva alla sede di Camporosso (IM) trova un edificio industriale coperto dai colori della street art. È un dettaglio apparentemente marginale, ma che racconta con precisione il carattere dell'impresa: un'azienda di persone che lavora per altre persone, negli spazi in cui queste persone passano le proprie giornate. Le pulizie, il presidio degli immobili, la cura del verde e l'accoglienza di chi entra in un edificio sono attività che si misurano tanto nei capitolati quanto nella qualità quotidiana di un ambiente di lavoro.
I 789 lavoratori impiegati nel 2025 sono, in larga parte, gli stessi che finanziano l'azienda con il proprio capitale sociale, ne votano gli organi e ne condividono i risultati. È il perimetro entro cui Coseva ha costruito quarantaquattro anni di crescita, e quello entro cui il nuovo consiglio di amministrazione lavorerà nel prossimo triennio.
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