Il dolore
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Contro gli attacchi di panico il terapeuta è online
Ne soffrono milioni di italiani, soprattutto donne e adolescenti. Si possono contrastare con la psicoterapia. E oggi molti, soprattutto i giovanissimi, scelgono di seguire le sedute da remoto
Testo a cura di A.Manzoni & C. Spa
Nell’ultimo kolossal made in USA dedicato alle emozioni degli adolescenti – Inside Out 2 – è un buffo personaggio con un ciuffo di capelli arancione. È Ansia: quando prende il controllo della console e pigia senza sosta tutti i bottoni, la giovane protagonista Riley si sente sopraffatta dallo stress, dalle aspettative, dai pensieri molesti: un mix esplosivo che scatena un attacco di panico.
Fuori dallo schermo, nel mondo reale convivono con gli attacchi di panico tantissimi ragazzi e ragazze. Secondo una recente indagine, quasi uno studente su due ha sperimentato una crisi nel corso del percorso scolastico. Improvvisamente, dice chi lo ha provato, si ha la netta sensazione di essere arrivati a fine corsa. I suoi sintomi sono infatti quelli che in genere associamo a condizioni fatali come l’infarto: il cuore che batte a mille, il dolore al petto, il respiro affannoso, la sensazione di svenire, ma anche nausea o dolori al ventre, sudorazione, tremore o formicolio agli arti. Di qui la sensazione di estremo pericolo, di emergenza, il terrore di essere in procinto di morire, la necessità di rivolgersi al pronto Soccorso più vicino per chiedere aiuto. In realtà, spiega Luca Morganti, psicoterapeuta di Santagostino Psiche – l’area del Gruppo Santagostino dedicata alla salute e al benessere mentale – gli attacchi di panico sono solo il sintomo del fatto che la nostra ansia è andata fuori controllo. Lo sanno bene quei milioni di italiani (il 30 per cento della popolazione generale) in prevalenza donne, che almeno una volta nella loro vita si sono trovati in questa situazione. Ancora più frequenti sono poi gli attacchi di panico notturni: tra il 50% e il 70% della popolazione li ha sperimentati in almeno una occasione. Si tratta di bruschi risvegli caratterizzati da forte ansia, disagio e paura, condizioni che generano poi grande difficoltà a riprendere sonno.
Gli attacchi di panico – continua lo psicoterapeuta - possono essere un fenomeno unico, relativamente sporadico, e non richiedere alcun intervento specifico, o, al contrario, evolvere in un vero e proprio disturbo che rende necessario un trattamento. Ma quali sono i fattori scatenanti? In presenza di attacchi di panico come calmarsi? Innanzitutto è bene chiarire, dice Morganti, che un attacco di panico non costituisce un disturbo psichiatrico da curare, a meno che non divenga l’elemento centrale della vita di una persona, facendola sentire perennemente in balia di un nuovo attacco, alimentando quel senso di fragilità che la contraddistingue. Poiché il primo episodio è così inaspettato, continua lo psicoterapeuta, è estremamente stressante per chi lo prova, sia fisicamente che mentalmente. Questo può generare nel soggetto una sensazione di fragilità e perdita di benessere che può condurre a un’ansia anticipatoria, ovvero la paura della paura, che a sua volta può aumentare la probabilità di avere altri attacchi.
Le cause degli attacchi di panico sono diverse: la diagnosi di una patologia grave, un trauma fisico o psicologico, un lutto, un periodo complicato sul lavoro o in famiglia, una questione economica. “In situazioni difficili e stressanti – dice Morganti - è possibile che il nostro sistema difensivo vada in crisi e si inneschi un allarme molto rumoroso che non riusciamo a spegnere”. Per questo serve l’aiuto di un professionista che prenda in carico la persona con disturbo di panico dopo una diagnosi accurata. Spesso si agisce integrando terapia farmacologica (con ansiolitici o antidepressivi) e psicologica: la terapia cognitivo-comportamentale, spiega ancora Morganti, è uno dei modelli terapeutici più efficaci nella cura del disturbo di panico. Questo tipo di intervento mira, con la guida di uno psicologo psicoterapeuta, a modificare il comportamento del paziente, attraverso la conoscenza delle proprie sensazioni corporee e delle proprie emozioni. I risultati a breve e medio termine permettono una remissione del disturbo in circa il 90% dei casi. Gli studi di follow-up indicano poi che il 45% dei pazienti ottiene anche un miglioramento clinico della sintomatologia a due anni dall’inizio del trattamento.
Chi non riesce a trovare tempo e modo per seguire la psicoterapia in presenza può rivolgersi alla psicoterapia online, una possibilità che risulta apprezzata soprattutto dai ragazzi, in generale sempre connessi. In questa modalità, il terapeuta e il paziente si incontrano virtualmente tramite piattaforme di videoconferenza, utilizzando dispositivi come computer, tablet o smartphone. Tra i suoi vantaggi, il fatto che consente a chi abita lontano da servizi psicologici fisici di ottenere una consulenza, aggirando problemi logistici o dovuti di distanza fisica, garantisce assistenza alle persone con mobilità limitata (a causa di disabilità ad esempio), offre la possibilità di scegliere orari comodi e flessibili che si adattano alle diverse esigenze, è insomma uno strumento sicuro e accessibile anche in situazioni di emergenza.
A chi chiede un consulto, gli esperti di Santagostino Psiche - oltre 400 professionisti di aree e orientamenti diversi, con anni di esperienza alle spalle, tutti selezionati con cura - propongono un percorso personalizzato e, se indicato, una presa in carico multidisciplinare (psichiatri, coach e altri medici specialisti). La psicoterapia parte da 50€ a seduta. È possibile prenotare un primo colloquio gratuito di orientamento, scegliendo se venire in studio o iniziare onlin
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