Sicurezza
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Stop all’invasione della plastica: in Toscana la rivoluzione green è possibile
Modificare i nostri comportamenti è indispensabile per salvare l’ambiente. Sulla costa tirrenica una cooperativa ha eliminato i prodotti monouso dai propri punti vendita, offrendo ai consumatori una concreta opportunità di cambiamento
Gli equilibri del nostro pianeta sono sempre più in bilico. Gli oggetti di plastica monouso costituiscono il gruppo più numeroso di rifiuti trovati lungo le coste: prodotti come posate di plastica, bottiglie, bicchieri, mozziconi di sigaretta e cotton fioc rappresentano il 70% delle scorie marine. Circa 5 mila miliardi di buste all’anno, oltre 25 milioni di tonnellate di rifiuti al mese, un milione di bottiglie al giorno: i numeri relativi alla produzione di plastica sono impressionanti.
Un’invasione che ormai ha raggiunto tutti gli angoli della Terra. Dalla Fossa delle Marianne, a quasi 11 mila metri di profondità, al monte Everest, la vetta più alta del mondo, mentre al centro dell’Oceano Pacifico si è formata un’isola di immondizia vasta più della superficie degli Stati Uniti. La sopravvivenza di oltre 800 specie animali è a rischio e i residui di plastica ingeriti da pesci e molluschi finiscono inevitabilmente nella catena alimentare umana e nel nostro corpo.
Tale situazione impone una rapida e drastica inversione di tendenza, come confermano le stringenti norme approvate il 27 marzo 2019 dal Parlamento Europeo. All’interno di un quadro così allarmante un notevole contributo per la riduzione dell’uso della plastica, e più generale per la tutela dell’ambiente, arriva da Unicoop Tirreno, prima azienda della grande distribuzione in Toscana a fermare la vendita di prodotti monouso.
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La sperimentazione è iniziata il primo marzo all’Isola d’Elba e a Castiglione della Pescaia ed è stata poi estesa ai supermercati di Follonica, dell’Argentario e della Versilia, per raggiungere dal 1° luglio tutti i negozi toscani, eliminando definitivamente piatti, bicchieri, posate, coppette e cannucce di plastica monouso, sostituiti da prodotti riutilizzabili o monouso compostabili, realizzati con legno di betulla, fibra di canna da zucchero e polpa di cellulosa.
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L’iniziativa di Unicoop Tirreno di fatto anticipa la direttiva con la quale l’UE, dal primo gennaio 2021, metterà al bando alcuni oggetti di plastica monouso e rende la Cooperativa un’autentica apripista in un momento in cui la stessa industria della plastica non è ancora pronta al necessario cambiamento, anche a causa di una ridotta domanda di nuovi prodotti ecologicamente sostenibili. In Toscana la campagna permetterà di togliere dagli scaffali 37,5 milioni di piatti, 19 di bicchieri e 2,5 di posate all’anno, pari a 433 tonnellate di plastica in meno immesse nell’ambiente.
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Più in generale Coop, unica azienda della grande distribuzione italiana ad avere aderito alla campagna di impegni su base volontaria lanciata dalla Commissione Europea nel 2018, si impegna a ridurre la plastica per i suoi prodotti a marchio ed entro il 2022, con 8 anni di anticipo sulla scadenza del 2030 posta dall’UE, prevede di realizzarli interamente con materiali di imballaggio riciclabili, compostabili o riutilizzabili. Quelli della linea Vivi Verde Coop dovrebbero tagliare il traguardo già a fine 2019.
In Unicoop Tirreno questa iniziativa segue la sostituzione delle casse per il pesce in polistirolo usa e getta con casse in plastica riutilizzabile e si inquadra nel pacchetto di azioni che Coop da tempo sta realizzando in tutta Italia. All’attenzione storica nei confronti della tutela dell’ambiente si aggiunge quella per la salute dei consumatori. Restando in ambito ittico, ad esempio, il pesce di allevamento origine Coop non subisce trattamenti con antibiotici negli ultimi sei mesi di vita e fin dallo svezzamento vengono esclusi coloranti artificiali, Ogm e grassi animali di origine terrestre.
Nel settore dell’ortofrutta, invece, Coop ha rilanciato la strategia di riduzione dei pesticidi, avviata 26 anni fa, con la progressiva eliminazione di 4 molecole controverse (tra cui il glifosato) per il loro impatto ambientale. La campagna è iniziata a maggio con le ciliegie e coinvolgerà 15 colture nel corso del 2019, fino ad arrivare a 35 filiere in modo da portare a regime entro tre anni tutte le famiglie ortofrutticole a marchio.
La possibilità di tracciare la filiera dei prodotti sul proprio smartphone, la totale assenza di microplastiche aggiunte in cosmetici, dentifrici e detergenti a marchio, il servizio di raccolta per l’olio esausto al fine di provvedere a un corretto smaltimento sono soltanto alcune tra le azioni adottate da Coop per garantire un mondo migliore alle generazioni future. Le nostre azioni quotidiane incidono in modo significativo sulla salvaguardia dell’ambiente e attraverso una scelta consapevole di cosa acquistare e consumare è davvero possibile contribuire allo sviluppo di una società green e libera dalla plastica.
Guarda il video della campagna
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