Gioco
CONTENUTO SPONSORIZZATO
Musica, cultura e bambini nelle piazze: cosi' le citta' riconquistano i propri spazi
Negli ultimi decenni le condizioni dei centri urbani italiani si sono aggravate tra degrado, decadimento sociale e vandalismi. Ma il venir meno del senso di appartenenza e di una coscienza collettiva non è inevitabile: ecco come ci si può riappropriare di tradizione, arte e voglia di stare insieme
"Se in un edificio si rompe una finestra e nessuno la ripara, presto anche le altre finestre seguiranno la stessa sorte". Nel 1982 il criminologo George Kelling e il sociologo James Wilson formularono la "teoria delle finestre rotte" per spiegare come disordine urbano e vandalismo fossero in grado di generare nuova criminalità e comportamenti anti-sociali. Oggi, a distanza di quasi 35 anni, la stessa teoria può essere applicata alle città italiane, che rischiano di restare coinvolte in profondi processi di degrado non solo estetico, ma anche culturale e civile, al punto da risultare quasi invivibili.
Le condizioni dei centri urbani si sono aggravate in pochi anni a causa della crisi economica e degli inevitabili effetti sulla vita dei suoi abitanti, con pesanti ricadute in termini di sicurezza, emergenza sociale e abitativa. In Italia vivere nelle città (o meglio, vivere le città) diventa sempre più difficile. Si osserva un'incuria crescente nelle strade, tra i palazzi, nei rioni storici. Si fronteggia l'emergenza rifiuti, il bilancio di attività e negozi che chiudono si aggrava giorno dopo giorno. Intere piazze sono abbandonate al loro destino, i luoghi di ritrovo si trasformano in terra di nessuno. Non si salvano neanche i "salotti buoni", zone di pregio che almeno ai turisti dovrebbero mostrare il volto migliore. Invece anche qui spiccano lampioni rotti, aree verdi trascurate, arredi urbani devastati.
La decadenza urbana e ambientale si trasforma in mancanza di punti di riferimento e aggregazione, quindi nel degrado sociale, con un aumento di aggressioni, furti e criminalità, per sfociare infine in episodi di intolleranza e scontri. Si ha la sensazione che le città siano rassegnate a subire, a vivere una stagione di regresso. I cittadini appaiono altrettanto rassegnati allo stato di sostanziale anarchia: ci si adatta alla vita urbana che cambia, ma non si fa più caso alle "finestre rotte". Eppure, il venire meno del senso di appartenenza e di una coscienza urbana non è inevitabile. Per combattere il degrado occorre investire in politiche culturali, riqualificare gli spazi esistenti, creare occasioni per riappropriarsi delle città. Ma è necessario soprattutto ripartire dalle persone, creando un equilibrio tra passato e futuro, recuperando le tradizioni e costruendo nuove relazioni per una comunità più coesa. Magari coinvolgendo le nuove generazioni, quegli "adulti di domani" che spesso sono i primi a cogliere e a fare propri insegnamenti ed esempi positivi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:native:1.13973063:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13973063:1652260334/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È ciò che ad esempio sta provando a fare la città di Prato, che con la seconda edizione del Festival "Prato è Spettacolo" a settembre indosserà l'abito migliore e metterà in mostra i suoi pregi: l'amore per la tradizione e per la propria storia, la rinomata attitudine al contemporaneo, la voglia di stare nelle piazze più belle del centro storico con tutti coloro che qui vivono, lavorano, studiano, e con i turisti che scelgono di visitarle. Grande musica, sport, laboratori, sapori e iniziative dedicate ai più giovani: la kermesse organizzata da Fonderia Cultart in collaborazione con il Comune si dipanerà su 17 giorni consecutivi con oltre 50 eventi. Il programma completo su: settembreprato.it
[[atex:gelocal:il-tirreno:native:1.13973137:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13973137:1652260334/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Se l'arena di Piazza Mercatale sarà dedicata allo sport, con 4 partite dell'antico gioco della Palla Grossa e con molti altri eventi tra cui la partita di beach soccer tra Italia e Brasile e l'ultima sfida del pugile Francesco Di Fiore, piazza Santa Maria in Castello sarà "La piazza dei Piccoli", una location che offrirà tante iniziative per bambini in pieno stile edutainment: imparare divertendosi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:native:1.13973071:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13973071:1652260334/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E poi ancora il Finger Food Festival e il palcoscenico di piazza Duomo dove si esibiranno, tra gli altri, Gianna Nannini, Verdena, Marlene Kuntz, Carmen Consoli, Elio e le storie Tese. Infine gli Air, i mitici inventori del french touch, saranno a Prato il 6 settembre per l'unica data italiana dell'estate.
[[atex:gelocal:il-tirreno:native:1.13973066:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.13973066:1652260334/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
La manifestazione rientra nell'ambito delle azioni con cui il comune toscano punta a riscoprire la città e a restituire vitalità a piazze e quartieri. In questo senso, l'amministrazione sta lavorando alla riqualificazione urbana delle aree del centro e della periferia con progetti che troveranno attuazione già nei prossimi mesi. Nel frattempo, Prato a settembre sarà davvero uno spettacolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
