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Herons, secondo match point

di Lorenzo Carducci
Barsotti durante un time out
Barsotti durante un time out

Barsotti: «Meno errori e più energia, ci è mancato quel senso di urgenza che serviva». Alle 18 maxischermo al Palaterme, mentre tanti tifosi andranno in auto ad Avellino

09 giugno 2024
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MONTECATINI. A caldo la tripla di Vasl sul 78 pari a due secondi dalla fine ha fagocitato tutto. A freddo però - fino a un certo punto, con gara-3 e gara-4 separate da meno di 48 ore – c’è molto di più.

Di fronte ad un Avellino che in casa ha dimostrato di poter esplodere in attacco e segnare 80 punti, la sconfitta di venerdì sera (81-80) ha tolto agli Herons qualsiasi dubbio. Per fare il 3-1 oggi in gara-4 (alle 18) e volare in serie A2 senza tornare a Montecatini per la “bella”, serve il massimo della durezza. Fin dall’inizio, come in gara-2, onde evitare che quella leggera esitazione possa bastare alla Del Fes per impossessarsi per prima dell’inerzia, come accaduto nel primo match point sprecato dalla Fabo al Pala Del Mauro. «È stata la gara che mi aspettavo – le parole di coach Federico Barsotti al termine del terzo capitolo della finale playoff – Avellino non poteva rigiocare con la poca energia di martedì e a noi purtroppo è mancato quel senso di urgenza che serviva. Siamo stati bravi a non scomporci dopo la loro partenza veemente, in cui Vasl ha fatto subito capire di voler entrare nella serie (veniva da 1/11 da tre e ha chiuso con 6/12 e 20 punti, nda). Infatti poi ha segnato da sette metri e mezzo negli ultimi secondi contro una difesa onesta. Questo e altri episodi non hanno girato a nostro favore, ma non è sfortuna: è dovuto al fatto che loro hanno avuto un pelo di energia in più. E noi a volte ci siamo fatti prendere dalla sfiducia. La partita è andata a strappi (10 parità e 13 cambi di guida, il più decisivo a favore dei padroni di casa dal -7 a l +1 del 30’, nda): segnare 80 punti qui non è facile, il problema è che ne abbiamo subìti 48 nel secondo tempo concedendo loro il 60% da due, dobbiamo essere più solidi. Abbiamo fatto due buone azioni e un errore e questa discontinuità ti fa rischiare di perdere».

La sottolineatura sul gioco in area degli avversari – dopo gara-2 Bortolin si è rifatto contro Radunic - assume ancora più peso considerando che per la legge dei grandi numeri, venendo dal 5/35 dall’arco delle prime due gare, era abbastanza probabile che gli irpini tirassero meglio da fuori, come infatti è successo (10/27). Per il resto gli aironi hanno vinto per la seconda volta di fila la lotta a rimbalzo, perdendo tuttavia 15 palloni costati 21 punti. Eppure il dna da competizione li ha portati all'ultima azione sul 78 pari, trascinati dal miglior Dell’Uomo di questa finale e da un Arrigoni ancora imprescindibile. Approcciare gara-4 con quello spirito e quella fame di vincere diventa un dogma. «Dispiace non aver ripagato con una grande gioia i tanti tifosi (oltre 200) che sono venuti a sostenerci e che ringrazio di cuore – così ancora Barsotti – ma adesso abbiamo subito l’occasione di riprovarci. Sono convinto che Avellino riscenderà in campo con la solita consistenza, il nostro compito è togliere alcuni errori e non calare mai di energia».

Conciso il tecnico della Del Fes Alessandro Crotti, che al "titolo" «Bentornato Vasl» aggiunge: «Montecatini ha un’intensità pazzesca che ci ha travolto in gara-2, stavolta abbiamo fatto uno step in più per pareggiare il loro agonismo e questa è una delle chiavi della serie. Sicuramente dovremo riuscire a replicarci in gara-4, giocando un po’ la loro pallacanestro».

I pullman utilizzati venerdì saranno sostituiti dalle macchinate in autogestione, ma al Pala Del Mauro (che va verso un nuovo record dopo le 2.300 presenze di gara-3) il tifo rossoblù non mancherà nemmeno oggi. Anche perché potrebbe succedere davvero quello che un popolo non aspetta altro che succeda. Nel frattempo in centinaia si riuniranno un’altra volta davanti al maxischermo del Palaterme. Magari cambieranno posto per scaramanzia, sperando che sia l'ultima notte della stagione e che duri il più a lungo possibile.

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